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A. Celotto: “Il dott. Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale”

19 Feb , 2015,
ICM
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Presentazione del romanzo del Prof. Alfonso Celotto “Il dott. Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale”.

L’iniziativa è promossa dall’Istituto di Cultura Meridionale, dalla Società Consortile Ali e dalla Federazione Nazionale dei Consoli (FENCO).
Introduce i lavori il Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale, Avv. Gennaro Famiglietti.
Nel romanzo, il Prof. Celotto ha avuto una grande capacità di scrivere argomenti complessi, come la banca dati pubblica delle leggi vigenti, il funzionamento degli apparati della PA in modo semplice e comprensibile, spesso in chiave anche umoristica, inserendoli in una storia di vita vissuta.
Il programma dell’evento del 20 febbraio prevede l’intervista dell’autore da parte di Antonello Paolo Perillo – Caporedattore Centrale Responsabile TGR Campania a cui seguiranno testimonianze,sul tema del lavoro e del funzionamento della macchina burocratica, di rappresentanti del mondo industriale, dell’editoria e delle delle professioni. Intervengono: Antonio Agostini, Segretario Generale Ministero dell’Ambiente; Luigi Carrino, Presidente Centro Italiano Ricerche Aerospaziali e Presidente Distretto Aerospaziale della Campania; Maurizio Di Stefano, Presidente di ICOMOS Italia e Presidente SCABEC s.p.a; Ettore Mocchetti, Direttore AD Italia; Mario Mustilli, Professore di Economia e Gestione delle Imprese presso la Seconda Università degli Studi di Napoli e Direttore della Sezione “Studi Aziendali” del Dipartimento di Economia; Giovanni Squame,Presidente ALI scarl; Biagio Vanacore, Presidente Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, Alessandro Iovino, Scrittore e Storico.
Per l’occasione, nella Sala Rossa dell’Istituto sarà esposto il dimostratore Tecnologico “IRENE”, la piattaforma spaziale realizzata dalla società ALI, il cui lancio è previsto nel 2016.

PREMESSE
In Italia non esiste una banca dati pubblica delle leggi vigenti. Cioè non esiste una banca dati completa, ordinata e ufficiale, gestita e soprattutto.
L’Italia, a differenza di altri Stati, (come ad esempio la Francia che, oltre ad aver registrato e classificato tutti i propri atti legislativi, si è dotata di un sito internet sul quale questi sono interamente e gratuitamente accessibili) non mette a disposizione dei cittadini e dei giuristi i testi ufficiali dei propri atti normativi. In compenso, si calcola che dal 1861 a oggi sono stati pubblicati quasi 200.000 atti normativi (tra leggi, decreti legge, decreti legislativi, regi decreti, d.P.R, ecc).
Paradossalmente, anche la Pubblica Amministrazione consulta le leggi utilizzando banche dati di editori privati, che non soltanto sono a pagamento, ma comunque non sono ufficiali e, spesso contengono errori. In pratica, gli organi statali pagano per comprare i testi delle leggi da privati.
L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, l’ente che cura la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale, dispone di una banca dati di atti normativi, che tuttavia è completa soltanto dal 1987.
Gli archivi elettronici della Corte di Cassazione sono parziali e lacunosi. La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica, sul sito www.parlamento.it, riportano le leggi, ma soltanto a partire dla 1996 e nel testo originario di emanazione, cioè senza tener conto di modifiche, integrazioni e correzioni.
Nel 2000 si è tentato di affrontare il problema, emanando una legge: l’art. 107 della legge n. 388 del 2000. I 25 miliardi di lire (pari a circa 13 MLI di euro) sono stati spesi. Il progetto ha assunto il nome di “Normativa”.
Soltanto nei primi mesi del 2010 la banca dati ha iniziato a operare e a tutt’oggi funziona ancora in via sperimentale e limitatamente agli atti normativi dal 1946 in poi.

SCHEDA INFORMATIVA SUL ROMANZO

Il dott. Ciro Amendola non è un burocrate qualunque.
E’ il direttore della Gazzetta Ufficiale, cioè dello strumento che garantisce l’ufficialità dei testi delle leggi; di più, lo strumento che rende possibile il funzionamento della democrazia.
Il dott. Amendola sovrintende a ogni passaggio della correzione delle bozze con mostruosa attenzione, finendo anche per sentirsi come un “arbitro sui campi di calcio”: in grado di fischiare rigori decisivi o di “ammonire” le leggi che meno condivide, collegando un numero alle sorti della legge e assegnando loro un numero menagrano secondo la Smorfia, di cui è profondo conoscitore.
E in effetti il dott. Amendola è un esemplare forse unico di “svizzero napoletano”: celibe, ordinato regolarissimo, maniacale nella conduzione della sua vita.
Infatti gli eventi della giornata sono fissate: dalla sveglia al momento atteso, da vero napoletano, del rito del cafè; dalla lettura dell’amato “Mattino” alla presa del tram; dalla prima riunione in ufficio (08.45) alla pennichella pomeridiana in ufficio;dal rientro a casa alla preparazione della cena.
Ma il dott. Amendola è anche scaramantico come pochi – la “toccatina mattutina del cornoè un atto sacro“- e edonista su alcuni fronti come il calcio, tifosissimo del Napoli e del cibo, di cui si sente profondo cultore della cucina e del vino.
In particolare per la cucina, applica la stessa maniacalità, classificando le ricette in stagioni – giallo per l’inverno; verde per la primavera; azzurro per l’estate e marrone per l’autunno.
Ogni ricetta era inoltre classificata per il paese di origine; vedi la parmigiana di melanzane napoletana o la pasta alla norma siciliana.
Ma il dott. Amendola ha un progetto titanico: quello di catalogare e classificazione di tutte le leggi italiane dal 1888.
Con questo obiettivo, il dott. Amendola dedica ogni sua ora libera alla monumentale catalogazione che “renderà più salda la nostra democrazia, più giusta la giustizia”!
Il lavoro procede senza intoppi fino a che una mattina nella lista delle telefonate, riportate dalla sua fedelissima assistente Anna, non scorge il nome del suo unico e vero amore, Mirella Cherubini, Mirella.
Il suo grande amore di gioventù la cui perdita (lo aveva tradito con il suo professore universitario a pochi mesi dal matrimonio) lo aveva segnato profondamente nello spirito e nell’anima.
Dopo varitentennamenti, telefona la sua amata Mirella e si risveglia sotto la scorza di burocrate l’anima ardente, mai sopita, del giovane Ciro.
L’esistenza del dott. Amendola sarà sconvolta nel modo più esilaranteda una serie fitta di eventi nel giro di poche settimane: il ritorno improvviso di Mirella dopo 32 anni; l’incontro con la figlia di lei, Lucia; “bella e radiosa come la madre”.

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