Nov
24
sab
2018
IL PROF. ALDO MASULLO CITTADINO ONORARIO DI NAPOLI – ALL’ISTITUTO DI CULTURA MERIDIONALE PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANNELLA PRISCO SABATO 24.11.2018 ORE 11.00 “GIRASOLI AL VENTO – RIFLESSIONI E RICORDI SU MIO PADRE” @ ISTITUTO DI CULTURA MERIDIONALE
Nov 24@11:00–13:00

L’Istituto di Cultura Meridionale

è lieto inviare la S.V. sabato 24 novembre 2018 ore 11.00 presso la sede

dell’Istituto di Cultura Meridionale – Via Chiatamone 63 – Palazzo Arlotta – Napoli

alla presentazione del Libro

“Girasoli al Vento” – riflessioni e ricordi su mio padre –

Introduce – Gennaro Famiglietti

Saluti – Diego Guida

Intervengono:

Nino Daniele – Assessore alla Cultura del Comune di Napoli

Enzo D’Errico -Direttore del Corriere del Mezzogiorno

Massimo Milone – Direttore di Rai Vaticano

Michele Rossena – Direttore Istituto Scienze Umane

Annella Prisco – Autrice del libro

Modera:

Regina Resta – Presidente di Verbumlandiart

Conclude:

Prof. Aldo Masullo

Letture a cura di Mariarosaria Riccio – psicoterapeuta e scrittrice

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Ott
2
mar
2018
Maurizio Di Giovanni e Marco Zurzolo all’Istituto di Cultura Meridionale
Ott 2@16:04–17:04
Set
26
mer
2018
Evento culturale per la Naples Shipping week 26 settembre 2018 Istituto di Cultura Meridionale – Palazzo Arlotta Via Chiatamone 63 – Napoli @ Istituto di Cultura Meridionale
Set 26@18:30–20:00
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Il Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale Avvocato Gennaro Famiglietti, Console Onorario della Repubblica di Bulgaria e Coordinatore Nazionale della FENCO 


è lieto di invitare la S.V. il giorno 26 Settembre 2018 – ore 18.30 presso la sede dell’Istituto di Cultura Meridionale 

Via Chiatamone n. 63 – Palazzo Arlotta – Napoli,

all’evento culturale:

Piazza Plebiscito e il Mare  

Saluto ai relatori e convenuti:

Gennaro Famiglietti – Presidente Istituto di Cultura Meridionale – Console Onorario della Repubblica di Bulgaria;

Introduzione e presentazione:

Angela Procaccini – Assessorato al Lavoro Comune di Napoli – Dirigente Scolastico – Coordinatrice Culturale e Consiglio Direttivo del Comitato Atlantico Napoli

Intervento:

Gaetano Manfredi – Rettore dell’Università di Napoli Federico II – Prof. Ordinario in Tecnica delle Costruzioni;

Relazioni:

Paolo Mascilli Migliorini – Direttore Coordinatore Sovraintendenza BAPSAE di Napoli;

Il Foro Murattiano

Alfredo Buccaro – Prof. di Storia dell’Architettura dell’Università di Napoli Federico II

Il Foro Ferdinandeo

Aldo Capasso – già Prof. di Tecnologia dell’Architettura dell’Università di Napoli Federico II

Piazza Plebiscito

Al Piano – Elisabetta Scala

Voce Narrante – Rossana De Masi

Per esigenze di rigido protocollo, si prega di dare conferma di partecipazione

Giu
7
gio
2018
Convegno 07 Giugno 2018 h. 18.00 Istituto di Cultura Meridionale – Palazzo Arlotta @ Istituto di Cultura Meridionale
Giu 7@18:00
Il Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale Avvocato Gennaro Famiglietti, Console Onorario della Repubblica di Bulgaria e Coordinatore Nazionale della Federazione dei Consoli (Fenco)

è lieto di invitare la S.V. il giorno 07 Giugno 2018 – ore 18.00 presso la sede dell’Istituto di Cultura Meridionale 

Via Chiatamone n. 63 – Palazzo Arlotta (Na),

al Convegno:

VIOLENZA SULLE DONNE: VITTIME CONSAPEVOLI E INCONSAPEVOLI

Saluti: Gennaro Famiglietti, Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale;

Introduce: Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, Presidente del Corpo Internazionale di Soccorso S.M.O.C. di S.G.;

Intervengono: Emanuela Sica, Civilista: “Metamorfosi dell’amore: lo stalking”;

Maria de Luzenberger, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Napoli: “Violenza in Casa”:

Massimo Krogh, Penalista: “Sul Femminicidio”;

Modera: Rev.mo Mons. Vincenzo De Gregorio, Abate Tesoriere della R. Cappella del Tesoro di San Gennaro.

Per esigenze di rigido protocollo, si prega di dare conferma di partecipazione.

Invito 7 Giugno

Mag
31
gio
2018
Presentazione Romanzo “RITROVARSI” – Istituto di Cultura Meridionale – Giovedì 31/05/2018 ore 18.00 – @ Istituto di Cultura Meridionale - Palazzo Arlotta
Mag 31 giorno intero

Il Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale, Avv. Gennaro Famiglietti, è lieto di invitare la S.V. alla presentazione del romanzo

“RITROVARSI” 

(Guida, 2018) di Raffaele Messina

Ne discutono con l’autore:

Guido D’Agostino, Presidente Istituto Campano per la Storia della Resistenza;

Diego Guida, Editore – Presidente Piccoli Editori AIE;

Francesco Pinto, Moderatore – Responsabile Centro Produzione RAI di Napoli;

Pasquale Sabbatino, Professore di Letteratura Italiana – Unina;

Modera – Gino Giaculli, redattore capo de “Il Mattino” – Narratore

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Mag
11
ven
2018
11.05.2018 ore 20.00 – ISTITUTO DI CULTURA MERIDIONALE incontro con l’imprenditore Mariano Di Vaio @ Istituto di Cultura Meridionale - Palazzo Arlotta
Mag 11@20:00–23:00
Il Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale Avvocato Gennaro Famiglietti, Console Onorario della Repubblica di Bulgaria e Coordinatore Nazionale della Federazione dei Consoli (Fenco)

 è lieto di invitare la S.V.

 all’incontro con 

MARIANO DI VAIO 

Incoronato da FORBES tra i giovani imprenditori più influenti e conosciuti al mondo 

il giorno 11 Maggio 2018 alle ore 20.00 

Palazzo Arlotta – Via Chiatamone 63.

Di Vaio

Dic
1
ven
2017
Giornata della Cultura e dell’Arte – Venerdì 1° dicembre 2017 @ ISTITUTO DI CULTURA MERIDIONALE
Dic 1@16:30–19:30

 

Il Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale avvocato Gennaro Famiglietti, Console Onorario della Repubblica di Bulgaria e  Coordinatore Nazionale della Federazione dei Consoli (Fenco)

 

è lieto di invitare la S.V.

 

alla giornata della Cultura e dell’Arte

 

che si terrà il giorno 1° dicembre 2017  alle ore 16:30 presso Palazzo Arlotta, alla via Chiatamone 63.

 

 

 

Alle ore 17:00 presenzierà ed interverrà S.E. il Cardinale Crescenzio Sepe,  al quale l’Istituto renderà omaggio di un’opera dell’artista. La stessa sarà posta in vendita alla tradizionale asta di beneficenza di Natale.

 

All’evento parteciperanno varie personalità del mondo della cultura, delle arti e delle istituzioni.

 

Nel corso dell’evento sarà presentato, in anteprima nazionale, il libro della giornalista e blogger, Januaria Piromallo Te la do io la Svizzera! Heidi non abita più qui.

Interverranno il Presidente Italferr Riccardo Monti e il Magistrato Sergio Zeuli.

Sarà, inoltre, inaugurata la mostra Minya GAPscape– State of Art—ITALIA con alcune delle opere più prestigiose della famosa artista Minya Mikic, vincitrice di vari concorsi internazionali e presente stabilmente con i suoi lavori presso la sede  del  Parlamento Europeo.

Per esigenze di rigido protocollo, si prega di dare conferma di partecipazione.

 

N.B.: si allega invito in formato digitale 

 

R.S.V.P. 081- 7642182

istitutodiculturameridionale@gmail.com

 

invito digitale

Nov
10
ven
2017
“Il Futuro del Disabile con il Dopo di Noi”- 10 novembre 2017 alle ore 17:30 presso Palazzo Arlotta, alla via Chiatamone 63. @ Istituto di Cultura Meridionale
Nov 10@17:30

invito digitale 10-11-2017

Il Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale, l’avvocato Gennaro Famiglietti, Console Onorario della Repubblica di Bulgaria e  Coordinatore Nazionale della Fenco,

è lieto di invitare la S.V.

al Convegno “Il Futuro del Disabile con il Dopo di Noi”

che si terrà il giorno 10 novembre 2017  alle ore 17:30 presso Palazzo Arlotta, alla via Chiatamone 63.

Per esigenze di rigido protocollo, si prega di dare conferma di partecipazione.

N.B.: si allega invito in formato digitale.

Giu
22
gio
2017
IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ALL’ISTITUTO DI CULTURA MERIDIONALE – GIOVEDì 22 GIUGNO 2017, ALLE ORE 17:45 @ ISTITUTO DI CULTURA MERIDIONALE
Giu 22@17:45

L’Avvocato Gennaro Famiglietti, Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale e Console di Bulgaria

è lieto di invitare la S.V.

all’incontro con il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

L’occasione è la presentazione del libro “E adesso la palla passa a me. Malavita, solitudine e riscatto nel carcere” di Antonio Mattone.

Intervengono:

Alessandro Barbano, Direttore de “Il Mattino”

Francesco Cascini, Magistrato già Presidente ANM

Raffaele Grimaldi, Ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane

Modera l’incontro: Massimo Milone, Direttore Rai Vaticano

Sarà presente l’autore.

Giovedì 22 giugno 2017 alle ore 17:45

Palazzo Arlotta, Via Chiatamone 63 – Napoli

Per esigenze di rigido protocollo e di organizzazione, si prega di dare conferma della partecipazione entro martedì 20 giugno.

R.S.V.P.

Tel 081/7642182

Mail istitutoculturameridionale@gmail.com

il carcere minorile 22 giugno 2017

 

Mag
31
mer
2017
Presentazione del libro di Ludovico Ortona “La svolta di Francesco Cossiga. Diario del Settennato (1985 – 1992)” e conferimento del premio People for Culture and Peace alla memoria del Presidente, Francesco Cossiga. @ Istituto di Cultura Meridionale - Palazzo Arlotta
Mag 31@18:00

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mercoledì 31 maggio 2017, ore 18

Incontro su Francesco Cossiga

introduce

Gennaro Famiglietti

presidente dell’Istituto di Cultura meridionale

presentazione del libro

La svolta di Francesco Cossiga

Diario del settennato (1985-1992)

di Ludovico Ortona

Nino Aragno editore

modera

Antonio Manzo

giornalista

intervengono

Pasquale Chessa

giornalista e storico

Luigi Compagna

senatore della Repubblica

Luciano Lombardi d’Aquino

giornalista

Enzo Mosino

prefetto della Repubblica

Vincenzo Scotti

presidente della Link campus university

già ministro degli Affari esteri e dell’Interno

sarà presente l’autore

Ludovico Ortona

ambasciatore

conferimento alla memoria

del premio People for Culture and Peace

Francesco Cossiga

il premio è un’opera dell’artista Silvana Galeone

Mag
19
ven
2017
ALLA LUCE DEL SOLE. CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEI NUOVI SCHIAVI. @ PALAZZO ARLOTTA
Mag 19@16:00

L‘Istituto di Cultura Meridionale, il Movimento Cristiano Lavoratori in collaborazione con la FE.N.CO.

hanno il piacere di invitare la Signoria Vostra

al convegno

Alla luce del sole. Contro lo sfruttamento dei nuovi schiavi

che si terrà venerdì 19 maggio 2017, alle ore 16

presso l’Istituto di Cultura meridionale, a palazzo Arlotta a Napoli, in via Chiatamone 63.

PROGRAMMA

ORE 16:00 SALUTI – GENNARO FAMIGLIETTI PRESIDENTE ISTITUTO CULTURA MERIDIONALE – MICHELE CUTOLO PRESIDENTE PROVINCIALE MCL DI NAPOLI – GIUSEPPE CANTISANO CAPO DELL’ISPETTORATO TERRITORIALE DEL LAVORO DI NAPOLI

ORE 16:30 INTERVENTI PROGRAMMATI – GIUSEPPE GRECO DIRETTORE REGIONALE CAMPANIA INPS – DANIELE LEONE DIRETTORE REGIONALE CAMPANIA INAIL – CIRO CAPASSO SOSTITUTO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI – COLONNELLO UBALDO DEL MONACO COMANDATE PROVINCIALE CARABINIERI DI NAPOLI – PASQUALE ESPOSITO IMPRENDITORE E PRESIDENTE E.& P. ITALIA – SONIA PALMERI ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO ORE 18:00 CONCLUSIONI – PAOLO PENNESI DIRETTORE DELL’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – CARLO COSTALLI PRESIDENTE NAZIONALE MCL MODERA L’ INCONTRO – FRANCO DI MARE GIORNALISTA E CONDUTTORE TELEVISIVO RAI 1 PROGRAMMA

NEL CORSO DELL’INCONTRO VERRA’ PROIETTATO UN BREVE DOCUMENTARIO SUL FENOMENO DEL CAPORALATO.

Mar
24
ven
2017
IL FUTURO DELLA STAMPA CATTOLICA @ Istituto di Cultura Meridionale - Palazzo Arlotta
Mar 24@16:00

All’Istituto di Cultura Meridionale, venerdì 24 marzo ore 16.00,

presso la sede partenopea di Palazzo Arlotta (Via Chiatamone 63) avrà luogo il convegno dal titolo:

“Il futuro della stampa cattolica”

All’incontro, dopo l’introduzione dell’Avv. Gennaro Famiglietti, Presidente dell’Istituto, interverranno Mimmo Falco, Ottavio Lucarelli, Alessandro Giuli e, in veste di moderatore, A. Sansoni.

Sarà un’occasione di riflessione ed approfondimento sullo stato di salute ed il futuro dell’editoria cattolica.

convegno 24 marzo corretto

Mar
9
gio
2017
GERUSSIA: GEOPOLITICA DELL’EUROPA ORIENTALE @ Palazzo Arlotta
Mar 9@16:00

                                       

GERUSSIA. L'ORIZZONTE INFRANTO DELLA GEOPOLITICA EUROPEA

All’Istituto di Cultura Meridionale, giovedì 9 marzo ore 16.00

“Gerussia. L’orizzonte infranto della geopolitica europea”

presentazione del saggio di Salvatore Santangelo, Castelvecchi Editore

Giovedì 9 marzo, alle 16, a Palazzo Arlotta (Via Chiatamone 63), sede partenopea dell’Istituto di Cultura Meridionale si terrà la presentazione del saggio “Gerussia. L’orizzonte infranto della geopolitica europea” di Salvatore Santangelo.

All’incontro, dopo l’introduzione dell’Avv. Gennaro Famiglietti, Presidente dell’Istituto, sarà presente l’autore ed interverranno M. Falco, O. Lucarelli, A. Piscitelli e, in veste di moderatore, A. Sansoni.

Sarà un’occasione di riflessione ed approfondimento sul passato, il presente e gli scenari futuri di due grandi potenze, la Germania e la Russia,  le cui relazioni economiche e diplomatiche possono condizionare il cammino dell’Europa.

Dic
12
lun
2016
Dic 12@18:00

lunedì, 12 dicembre, ore 18:00 – palazzo Arlotta, via Chiatamone n.63 

The American Pope

“Papa Francesco, Cuba, Stati Uniti. Analisi di un viaggio che è già storia. Oggi, più che mai, dopo la morte di Fidel Castro e l’elezione di Donald Trump, cambierà lo storico disgelo?  L’attualità di un viaggio, l’incontro con Castro, i discorsi del Papa Argentino a Plaza della Revolution, all’ONU, al Congresso Americano sono tutti riproposti, con grande attualità, nel volume “The American Pope” (Libreria Editrice Vaticana 2016) a cura di Paolo Messa, Direttore del Centro Studi Americano e Consigliere di Amministrazione RaiMassimo MiloneDirettore di Rai Vaticano e Lara Jakes, Managing Editor di News at Foreign Policy Magazine di Washington. “The American Pope” sarà presentato, in anteprima nazionale, lunedì 12 dicembre alle ore 18:00, a Palazzo Arlotta (via Chiatamone n.63 – Napoli) per iniziativa dell’Istituto di Cultura Meridionale, presieduto dall’Avvocato Gennaro FamigliettiCoordinatore Nazionale della Federazione dei Consoli Italiani.

All’evento presiederà il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo metropolita di Napoli. Seguiranno i saluti del Direttore della Libreria Editrice Vaticana, Don Giuseppe Costa e dell’Ambasciatore della Repubblica di Bulgaria, Marin Raykov, interverranno Pierferdinando Casini, Presidente della Commissione Esteri al Senato, Antimo Cesaro, Sottosegretario Beni Culturali, Sergio Cuomo, Presidente Mentoring Usa-Italia Onlus, Alessandro Senatore, Presidente dell’Istituto di Cooperazione Italia-Cuba e Sebastiano Maffettone, Consigliere per la Cultura della Regione Campania.

I temi portanti del libro faranno da cardine durante la manifestazione. Si parlerà di libertà, giustizia, uguaglianza, diritti umani, dignità della persona e speranza. Sia a Cuba che negli Stati Uniti, dinanzi al Congresso Americano e all’Onu, Papa Francesco ha infatti ricordato che “il mondo ha bisogno di riconciliazione in questa atmosfera  di terza guerra mondiale a pezzi che stiamo vivendo”.

 

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Giu
27
lun
2016
Cerimonia di nomina dei Fornitori ufficiali della real casa Borbone delle Due Sicilie alla presenza del principe Carlo @ istituto di cultura meridionale
Giu 27@18:00

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Cerimonia di nomina dei Fornitori ufficiali della real casa Borbone delle Due Sicilie alla presenza del principe Carlo

Lunedì 27 giugno prossimo, alle 18, nella sede partenopea dell’Istituto di Cultura meridionale a palazzo Arlotta (via Chiatamone, 63), si terrà la cerimonia pubblica di nomina dei Fornitori ufficiali della real casa di Borbone delle Due Sicilie, alla presenza dei principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, duchi di Castro, e della principessa Beatrice.

L’evento è organizzato dal coordinatore dei Fornitori ufficiali, Aldo Antonio Cobianchi, in collaborazione con l’Istituto presieduto da Gennaro Famiglietti.

A fregiarsi dello stemma di «Fornitore ufficiale della real casa di Borbone delle Due Sicilie» sono alcune delle eccellenze made in Naples note a livello internazionale, aziende radicate storicamente e culturalmente nel Sud Italia e impegnate nei campi più diversi, dalla moda all’enogastronomia, dall’arte all’oreficeria, testimoni della tradizione, dello stile, della passione e della creatività del territorio: AdHoc (libri e cataloghi), l’Aromatica (produttori del caffè Borbone), Eugenio Marinella (cravatte e foulards), Generoso De Sieno 1970 (alta gioielleria), Argenio (abiti, accessorî e oggettistica borbonica), tabaccheria Di Marino (sigari borbonici), sartoria Luigi Gallo (abiti da uomo su misura), fratelli Bologna & Marcaccio (tessuti e sete di san Leucio), Arte Compostella di Mario Compostella (mobili e oggetti decorati a foglia d’oro), Mario Talarico & C. (ombrelli) e Paver (prodotti enogastronomici del territorio campano).

 

Giu
23
gio
2016
​«L’amore non è un madrigale», presentazione del romanzo di Valeria Jacobacci @ ISTITUTO DI CULTURA MERIDIONALE
Giu 23@18:00

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invito-l'amore è un madrigale

 

all’Istituto di Cultura meridionale, giovedì 23 giugno, ore 18

«L’amore non è un madrigale»

presentazione del romanzo storico di Valeria Jacobacci edito da Graus

Giovedì 23 giugno, alle 18, a palazzo Arlotta (via Chiatamone 63), sede partenopea dell’Istituto di Cultura meridionale si terrà la presentazione del libro L’amore non è un madrigale di Valeria Jacobacci, edito da Graus.

All’incontro, dopo l’introduzione di Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto, interverranno la giornalista Titta Fiore, lo scrittore Mauro Giancaspro, il musicista Eugenio Bennato e il vaticanista Francesco Antonio Grana.

Particolarmente interessata alla storia e a quelle figure di rilievo che meglio esprimono peculiarità e contraddizioni dei periodi in cui hanno vissuto, Jacobacci ha pubblicato romanzi, scritto saggi e articoli comparsi su quotidiani e periodici.

L’amore non è un madrigale è un romanzo storico ambientato in pieno ‘500, del Rinascimento italiano ha le fondamentali connotazioni, il fascino particolare delle corti, il gusto per l’arte, la poesia, la musica, nel clima tuttavia sofferto che si respira fra Riforma protestante e Controriforma cattolica.

Lo spunto narrativo nasce da una ricerca personale. Il ritratto di Settimia Jacobacci, commissionato dal cardinale Alessandro Farnese, una miniatura che risale al 1553, è esposto nel Museo di Capodimonte, a Napoli. Che legame esiste fra l’autrice e la presunta ava? Forse nessuno eccetto il cognome. Tuttavia una memoria familiare porta a Parma e a casa Farnese, la donna del ritratto è una dama della corte parmense. Il resto è stato tutto da costruire e, in massima parte, affidato al sentimento letterario che legge il tema umano in seno alla storia.

Sullo sfondo del racconto una mitica Venezia dove il libero pensiero trova l’ultimo rifugio prima che il clima controriformista blocchi ogni anelito; uomini, libri, idee bruciano sul rogo. Fra i personaggi Annibal Caro, traduttore dell’Eneide e segretario particolare del cardinale Alessandro Farnese, i grandi artisti della pittura Tiziano, Tintoretto, il miniaturista Clovio (al secolo Julius Klovijk, autore del ritratto di Settimia) e altri animano una scena che diventa teatro nel disperato tentativo di fermare delitto e corruzione, nascono complotti contro l’Inquisizione che tende a soffocare ogni libero pensiero. L’amore dà senso a tutto ma è arduo fermarlo, sfugge come una musica, non si può comporre, non è un madrigale.

doremi

 

Giu
9
gio
2016
La canzone napoletana di primo Ottocento il punto sugli studi all’Istituto di Cultura meridionale @ istituto di cultura meridionale
Giu 9@17:30

invito canzone napoletana

giovedì 9 giugno, ore 17:30

Lo studio della canzone napoletana è sbarcato in America

Una pubblicazione della prestigiosa Georgetown University nel punto sulla ricerca dell’incontro all’Istituto di Cultura meridionale

Lo studio della canzone napoletana è sbarcato in America. La Georgetown University, il più antico e prestigioso ateneo cattolico statunitense, e l’editore Lexington books dedicano un volume a questa famosa forma musicale partenopea.

Del progresso e della diffusione internazionale degli studî musicologici sulla canzone napoletana si parlerà nella tavola rotonda che si terrà giovedì 9 giugno prossimo, alle 17:30, a palazzo Arlotta (via Chiatamone 63), sede partenopea dell’Istituto di Cultura meridionale.

L’incontro è promosso dall’Istituto, in collaborazione con la Fenco, Federazione nazionale dei Consoli, e il dipartimento di Spettacolo della Georgetown University.

Al centro della manifestazione la presentazione del volume The Neapolitan Canzone in the Early Nineteenth Century as Cultivated in the Passatempi musicali of Guillaume Cottrau (La canzone napoletana ai primi dell’Ottocento nei Passatempi musicali di Guillaume Cottrau), curato da Pasquale Scialò, Francesca Seller e Anthony R. Del Donna.

Con i contributi di Francesco Cotticelli, Raffaele Di Mauro, Massimo Distilo, Paologiovanni Maione, Francesco Nocerino, Pasquale Scialò, Francesca Seller e Giovanni Vitale, questa pubblicazione conferma l’interesse dell’accademia americana per lo studio della canzone napoletana, prendendo spunto da un’altra iniziativa dell’università statunitense, che nel 2013, ospitò un convegno internazionale sullo stesso tema, nella sua bella sede italiana di villa le Balze a Fiesole, con il patrocinio della Società italiana di Musicologia.

Passatempi musicali è la raccolta di brani vocali da camera di Guillaume-Louis Cottrau, pubblicata a partire dal 1824 dall’editore partenopeo Bernard Girard. Fenesta vascia, Lo guarracino ovvero Canzone sulla tarantella, Michelemmà, Fenesta ca lucive, la Serenata di Pulcinella e la carnascialesca Canzone di Zeza sono alcuni dei più celebri titoli di questa raccolta di «68 canzoncine prese dalla bocca del popolo e aggiustate per canto e pianoforte», in realtà costituita non solo da trascrizioni ed elaborazioni di materiali di tradizione orale, ma anche da composizioni originali d’autore. Premiati da un successo editoriale internazionale, i Passatempi costituiscono una premessa fondamentale per la nascita della canzone napoletana d’autore, influenzandone significativamente nel tempo i linguaggi e le forme.

Cottrau, parigino di nascita (1797) e napoletano di adozione (dove morirà nel 1847), soprannominato «il parigino di Mergellina», è un personaggio poliedrico e pieno di interessi, in particolare – e per tutta la vita – quello della musica. Giunto adolescente a Napoli, insieme al padre, che ricopre importanti incarichi politici durante il decennio francese, rimane al ritorno di Ferdinando di Borbone e sposa la figlia di Domenico Cirillo. Studia canto con il celebre sopranista Girolamo Crescentini e viene educato nel prestigioso Regio Collegio di Marina. Tenta la carriera diplomatica, ma ben presto decide di dedicarsi esclusivamente all’editoria musicale. Nel 1824 diventa direttore della casa editrice Girard, per la quale comincia la pubblicazione dei Passatempi. Con il grande successo della raccolta, nel giro di pochi anni acquista la proprietà esclusiva della casa editrice, dandole un respiro europeo e un catalogo ricchissimo. Alla sua morte, il figlio Teodoro continuerà a occuparsi dell’azienda, che prospererà fino all’Unità d’Italia.

All’incontro, dopo i saluti di Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto, interverranno Antonia Lezza, docente di Letteratura teatrale italiana dell’università di Salerno, e lo storico Marco Rovinello. Con loro parteciperanno i curatori del libro Pasquale Scialò, docente di Musicologia dell’università suor Orsola Benincasa di Napoli e di Pedagogia della musica del conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno, Francesca Seller, docente di Storia della musica dello stesso conservatorio, e Anthony R. DelDonna, docente di Musicologia della Georgetown University di Washington DC, in videoconferenza.

Brani dei Passatempi musicaliLa romanella, L’amante scornuso, Canzone di Pescatore e Calascionata napolitana (Fenesta vascia) – e di Donizetti – Lo trademiento, La conocchia e Me voglio fa’ na casa – saranno infine interpretati dal soprano Paola Francesca Natale, accompagnata al pianoforte da Francesco Pareti.

Mag
27
ven
2016
Assicurazioni, europa e mezzogiorno per una economia solidale @ istituto di cultura meridionale
Mag 27@17:30

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Istituto di Cultura meridionale, venerdì 27 maggio, ore 17:30

convegno Assicurazioni, Europa e Mezzogiorno per una economia solidale

e premio internazionale per la Cultura dell’impresa e del sociale 2016

 

«Assicurazioni, Europa e Mezzogiorno per una economia solidale». Questo il titolo del convegno che si terrà, venerdì 27 maggio prossimo, alle 17:30, nella sede partenopea dell’Istituto di Cultura meridionale di palazzo Arlotta (via Chiatamone 63).

L’incontro è promosso dall’Istituto, in collaborazione con l’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, la Federazione nazionale dei Consoli e il consorzio aerospaziale Ali.

Il convegno sarà aperto da Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura meridionale, e introdotto da Amedeo Lepore, docente di Storia economica della Seconda università di Napoli e assessore regionale alle Attività produttive.

Moderati da Massimo Milone, direttore di Rai Vaticano, interverranno Riccardo Maria Monti, presidente dell’Ice – e da un mese anche di Grandi Stazioni, l’azienda del gruppo Ferrovie dello Stato italiane che gestisce le quattordici maggiori stazioni del paese –, che parlerà del mercato assicurativo, tra nuovi modelli e strategie in àmbito internazionale, Mario Mustilli, ordinario di Finanza aziendale alla Seconda università degli studî di Napoli, che tratterà del sistema banca e assicurazioni nello sviluppo del Mezzogiorno; quindi Giuseppe Tesauro, presidente emerito della Corte costituzionale, e don Tonino Palmese, vicario episcopale per la carità e la giustizia dell’arcidiocesi di Napoli.

Seguirà un’intervista a Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania, l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, nonché consigliere dell’Aif, l’Autorità del Vaticano che si occupa di informazione finanziaria e di vigilanza e regolamentazione per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

A margine del convegno sarà conferito a Farina il premio internazionale per la Cultura dell’impresa e del sociale 2016.

in collaborazione con:

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Mag
20
ven
2016
le attività culturali dell’Associazione ex allievi Nunziatella – ospite Kroumov @ istituto di cultura meridionale
Mag 20@17:30

Adriano Falvo tra Nunziatella e giornalismo

la pubblicazione su Adriano Falvo

Nato a Napoli nel 1908, Adriano Falvo è stato un protagonista del mondo giornalistico, culturale e sportivo. Dopo gli esordi al Mezzogiorno sportivo e al Roma, dal dopoguerra, sino alla pensione, fu redattore de il Mattino. Collaborò a periodici, come il Mattino illustrato e Tutti gli sport, e fu critico musicale del Corriere di Napoli. Per circa trent’anni rivestì incarichi direttivi nel sindacato dei giornalisti, presiedendo l’Associazione napoletana della stampa (dal ‘52 al ‘79), la giunta esecutiva della Fnsi – Federazione nazionale della stampa italiana (dal ‘62 al ’70) e, successivamente, della stessa Fnsi (fino al settembre 1974). Dal ‘74 al ‘78 fu sovrintendente del teatro di san Carlo.

L’Associazione nazionale ex allievi Nunziatella e la sua sezione Campania – Basilicata, proseguendo nelle pubblicazioni dedicate ai presidenti del sodalizio, hanno voluto ricordare l’ex allievo Falvo del corso 1923-‘26 che fu presidente dal 1977 al 1981.

Curato da Giuseppe Catenacci e Aurelio Vitiello, il volume, Adriano Falvo tra Nunziatella e giornalismo. Una vita: due passioni: 1908 – 1981, è un agile pamphlet, riccamente illustrato, introdotto dal presidente dell’Associazione Alessandro Ortis (corso 1958-‘62). Seguono le testimonianze di Vincenzo Maria Siniscalchi, Aldo Carriola (corso 1966-‘70), presidente della sezione Campania – Basilicata, Max Vajro, Giacomo Lombardi d’Aquino (corso 1947-‘50), Maria Luisa d’Aquino, Luciano Lombardi d’Aquino (corso 1954-‘58) e dello stesso Catenacci (corso 1953-‘56).

Seguono momenti della vita trascorsa nel triennio ed estratti di alcuni dei momenti più significativi della vita pubblica di Falvo. In chiusura l’appassionato e puntuale ritratto del figlio Rodolfo, giornalista sulle orme del padre.

 

Sud

la rivista di cultura Sud

La rivista culturale Sud nasce a Napoli nel 1945. Fondata e diretta da Pasquale Prunas, ha una breve ma intensa vita fino al 1947, vedendo la collaborazione dei più bei nomi dell’intelligencija non solo partenopea, come Luigi Compagnone, Samy Fayad, Giuseppe Patroni Griffi, Raffaele La Capria, Ennio Mastrostefano, Anna Maria Ortese, Vasco Pratolini, Francesco Rosi, Rocco Scotellaro, Tommaso Giglio, Domenico Rea e Gianni Scognamiglio.

Il progetto originario riprende nel 2004 – interrompendosi nel 2011 – a opera di un gruppo di redattori e scrittori tra cui Renata Prunas, Antonio Ghirelli (già nel primo Sud), Francesco Forlani, Eleonora Puntillo, Giampaolo Graziano, Martina Mazzacurati, Claudio Franchi, Paolo Trama e Luigi Esposito, ospitando firme come Mariano Bàino, Esteban Buch, Sylvano Bussotti, Ennio Cavalli, Aldo Clementi, Biagio Cepollaro, Béatrice Commengé, Alain Danielou, Dominique Delcourt, Erri De Luca, Luis De Pablo, Petr Král, Milan Kundera, Jean-Claude Izzo, Roberto Masotti, José Muñoz, Stefania Nardini, Marco Palasciano, Matteo Palumbo, Silvio Perrella, Felice Piemontese, Lakis Proguidis, Roberto Saviano, Tiziano Scarpa, Gianni Scognamiglio e Wu Ming.

«Il numero di Sud che viene presentato – spiega il direttore responsabile Eleonora Puntillo – reca grosso e rosso un 80 che è una dedica, un augurio, un ricordo: la dedica è agli 80 anni di Renata Prunas, erede e splendida conservatrice della memoria di una rivista che nacque nella Nunziatella, ebbe vita forte, tormentata e breve nella Napoli del dopoguerra, rappresentò una novità culturale di cui tardivamente ci si è resi conto, testimoniò con le sue pagine, con la sua fine, e con i successi (anche durevoli trionfi letterari) ottenuti da coloro che scrissero su quelle colonne ma solo quando fuggirono dalla città, quanto destino positivo fu impedito a Napoli dalla miope e arretrata politica dell’epoca».

«L’augurio del presidente onorario di Sud Giuseppe Catenacci – conclude il direttore della rivista – è per Renata, perché Sud possa restare ancora per molto una piazza culturale internazionale, aperta alle novità e forte di autori che possono rivelarsi, confermarsi, rinascere».

le firme di questo numero di Sud

Per la poesia: Severino Cesari, Luigi Spina, Pasquale Panella, Vincenzo Frungillo.

Per la letteratura e il racconto: Lucio Saviani, Giulio Ciavolillo, Massimo Rizzante, Ingo Schulze, Francesco Bellino e Ahmed Hafiene, Lakis Proguidis, Marek Bieneczyk, Miguel Gallego Roca, Mirco Salvadori, Giusi Marchetta, Alessandro De Vito, Azra Nuhenfendic, Andrea Inglese, Livio Borriello, Viola Amarelli, Anna Smeragliuolo Perrotta, Biagio Cepollaro, Davide Vargas.

Foto: Roger Salloch, Bob Noto, Rino Bianchi, Philippe Schlienger, Marco De Luca, Salvatore Di Vilio.

Immagini: Brichenne, Raffaele Cutillo, Gabriella Giordano, Marco Cingolani, Frédérique Giacomazzi, Beniamino Sorvino, Toya Mastrostefano.

Roumen Kroumov

Nato in Bulgaria nel 1969, dove ha vissuto per il primo quarto di secolo della sua vita, dal 1996 vive in Svizzera.

Svolge un’intensa attività concertistica, in particolare in Europa e Asia.

Ha vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali per pianoforte, musica di camera e composizione. Tra i premi conseguiti la Medaglia d’oro dell’Académie internationale des Arts di Parigi nel 1992. Nel 2000 è designato «Musicista dell’anno» in Bulgaria.

È sposato con Xiuwei Sun, la grande cantante cinese impegnata come protagonista, da domenica 22 maggio prossimo, al Verdi di Salerno per la Madama Butterfly diretta da Daniel Oren per la regia di Renzo Giacchieri.

Apr
7
gio
2016
First meditterranean obesity surgery summit @ Istituto di Cultura Meridionale
Apr 7@17:30–22:00

 

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Napoli, con il Moss nasce il network mediterraneo per combattere l’obesità

Con un “summit” di importanti specialisti, nasce a Napoli il network della chirurgia dell’obesità dei paesi dell’area mediterranea.

L’importante incontro internazionale (Moss – Mediterranean Obesity Surgery Summit) si terrà domani, giovedì 7 aprile, alle 15, nell’Istituto di Cultura meridionale a palazzo Arlotta (via Chiatamone, 63).

Il convegno è organizzato dal Luigi Angrisani, direttore del reparto di Chirurgia generale, Laparoscopia e d’Urgenza dell’ospedale san Giovanni Bosco di Napoli, già presidente della Federazione internazionale di Chirurgia dell’obesità e patologie metaboliche (Ifso), in collaborazione con la Federazione nazionale dei Consoli (Fenco) e l’Istituto di Cultura meridionale presieduto da Gennaro Famiglietti.

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Presidente onorario dell’evento Pietro Forestieri, direttore del dipartimento di Endocrinologia, Gastroenterologia e Chirurgia dell’università Federico II di Napoli, nonché presidente emerito della Società italiana di Chirurgia dell’obesità (Sicob).

Dopo i saluti di Serena Angioli, assessore regionale al bacino Euro-Mediterraneo, i lavori saranno aperti con una lettura magistrale del professore Scott A. Shikora, titolare della cattedra di Chirurgia della Harvard Medical School, nonché direttore del dipartimento di Chirurgia dell’obesità del Brigham and Women’s Hospital di Boston.

Seguirà una tavola rotonda, presieduta da Angrisani, sulla tendenza attuale nella chirurgia bariatrica e metabolica nell’area mediterranea, alla quale parteciperanno i principali esponenti del settore provenienti da Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Marocco, Portogallo, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia, nonché Arabia Saudita e Qatar. Scopo di questo confronto l’esame dello stato dell’arte sulla chirurgia dell’obesità nei varî paesi – tra dati sul volume di interventi, tecnica chirurgica più usata, copertura da parte del sistema sanitario nazionale e analisi delle criticità locali – per individuare nuove iniziative e strategie comuni.

Il summit si ripeterà ogni anno a rotazione in ognuno dei paesi coinvolti e parte dei fondi verrà destinato al finanziamento di progetti mirati al miglioramento del trattamento dei pazienti obesi.

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms/Who), nel 2008 si sono registrati a livello planetario più di 1,4 miliardi di adulti con problemi di sovrappeso e più di mezzo miliardo di obesi, con una media di almeno 2,8 milioni di persone che ogni anno muoiono a causa di queste patologie.

Preoccupanti risultano per l’Oms l’aumento della casistica dell’obesità, quasi raddoppiata tra il 1980 e il 2008, e il fenomeno per i bambini in età prescolare, che, a livello mondiale, contava 42 milioni piccoli pazienti nel 2013.

L’Oms sottolinea che «a livello globale, il 44% di diabete, il 23% di cardiopatia ischemica e il 7-41% di alcuni tumori sono attribuibili a sovrappeso e obesità», mentre ritiene l’obesità infantile «uno dei più gravi problemi di salute pubblica del XXI secolo: i bambini in sovrappeso rischiano di diventare adulti obesi e, rispetto ai bambini con peso normale, hanno una maggiore incidenza di sviluppare il diabete e le malattie cardiovascolari in età più giovane, che a loro volta sono associati con una maggiore probabilità di morte prematura e di disabilità»

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Apr
1
ven
2016
Premio Nazionale di poesia e narrativa “Megaris” XXV edizione @ Istituto di Cultura Meridionale
Apr 1@17:30

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La cerimonia di apertura della XXV edizione (2016) del Premio Nazionale di poesia e narrativa “Megaris”, si terrà venerdì 1 aprile 2016, alle ore 17,30, presso l’Istituto di Cultura Meridionale
(via Chiatamone 63, Napoli).

Dopo i saluti dell’avv. Gennaro Famiglietti, il presidente dell’Associazione culturale “Megaris”, prof. Carlo postiglione, illustrerà i termini del concorso, articolato in quattro sezioni (opere di narrativa edite nel biennio 2014-2015, racconti inediti, poesie inedite in italiano o in lingua napoletana) con scadenza fissata al 30 giugno 2016. A seguire il concerto del maestro leonardo Acone, che eseguirà al pianoforte preludi e notturni di Chopin e Scriabin. Nel corso della manifestazione Raffaele Messina presenterà le opere del vincitore dell’edizione 2015, Marco Perillo con il romanzo “Phlegraios”(Rogiosi editore) e dei finalisti Gino Giaculli, Anna Maria Boffo, Vincenzo Gravina, Elio Serino. Letture di Maria Martorelli e di Antonio Stoccuto.

Feb
26
ven
2016
CENTO CITTA’ CONTRO IL MUSEO CESARE LOMBROSO
Feb 26@17:30
CENTO CITTA' CONTRO IL MUSEO CESARE LOMBROSO @ Napoli | Campania | Italy

all’Istituto di Cultura meridionale

Cento città contro il museo Lombroso

Napoli – Cento città contro il museo Cesare Lombroso è il titolo del librodi Domenico Iannantuoni, Rosanna Lodesani e Francesco Antonio Schiraldiche sarà presentato all’Istituto di Cultura meridionale a palazzo Arlotta (via Chiatamone, 63), venerdì 26 febbraio prossimo, alle 17:30.

Con il sottotitolo «La barbarie della falsa scienza inventa le due Italie», il volume propone l’iniziativa del «comitato tecnico-scientificoNo Lombroso» che ha condotto ben più di cento amministrazioni comunali ad aderire alla proposta di ridare «dignità alle centinaia di resti umani, esposti insensatamente al pubblico, già razziati da Cesare Lombroso nella sua mistificante carriera di scienziato, poi trasferiti senza titolo alcuno al museo di Antropologia criminale di Torino».

Dopo l’introduzione di Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto, Ivan Cuocolo presenterà il libro dialogando con gli autori.

Ospiti d’onore i testimonial del comitato padre Antonio Loffredo edEugenio Bennato.

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Cento città contro il museo Cesare Lombroso

La barbarie della falsa scienza inventa le due Italie

di Domenico Iannantuoni, Rossana Lodesani, Francesco Antonio Schiraldi

Magenes editoriale, ISBN 978-88-6649-109-5, 534 pagine

gli autori

Domenico Iannantuoni è nato a Casalnuovo Monterotaro (FG) il 23 maggio 1953. Si laurea in Ingegneria meccanica presso il Politecnico di Milano, città ove tuttora esercita la propria attività in qualità di ceo della società di ingegneria May-C. Fonda nel 2010 il comitato tecnico-scientifico No Lombroso (www.nolombroso.org) avente lo scopo di giungere alla rimozione conclamata delle false teorie criminologiche di Cesare Lombroso e la promozione di un disegno di legge per la messa al bando della memoria di uomini colpevoli, direttamente o indirettamente, di delitti connessi con crimini di guerra o di razzismo. Pubblica nel 2007 per la May-C publishing Il Meraviglioso Ponte sul Garigliano – Real Ferdinando, il primo ponte sospeso a catene di ferro in Italia; nel 2014Perché briganti, coautore con Francesco Antonio Cefalì per le edizioni Gigliotti.

Rossana Lodesani è nata a Milano il 7 aprile 1954. Maestra di scuola elementare specializzata in insegnamento agli otologopatici, dopo una lunga carriera d’insegnamento si dedica a una propria attività di consulenza. Ha nutrito da sempre una profonda attenzione verso le tematiche psicopedagogiche dell’età evolutiva, con particolare riguardo ai processi di disadattamento dei minori rapportato alle difficoltà di inserimento sociale delle famiglie di provenienza. È tra i fondatori del comitato tecnico-scientifico No Lombroso.

Francesco Antonio Schiraldi è nato a Bari l’8 ottobre 1955, dove, dopo la maturità classica presso i padri gesuiti, diventa avvocato civilista con master universitario in diritto del lavoro e relazioni sindacali. All’attività di studio e professionale ha accostato una sentita passione per la storia e la letteratura, privilegiando l’approfondimento delle tematiche inerenti il Mezzogiorno e la narrazione di accurata impronta storicistica. Ha pubblicato numerosi articoli su periodici tradizionali e online. È tra i fondatori del comitato tecnico-scientifico No Lombroso.

Istituto di Cultura meridionale

palazzo Arlotta – via Chiatamone, 63 – 80121 Napoli

Paolo Animato

Giu
14
dom
2015
San Gennaro, miracolo anche per Lech Walesa
Giu 14–Giu 15 giorno intero
San Gennaro, miracolo anche per Lech Walesa

Miracolo eccezionale per l’ex presidente polacco, Lech Walesa. Oggi, poco dopo le 12,30, il sangue di san Gennaro si è sciolto (anzi, più precisamente è stato trovato già sciolto) durante la visita del Nobel polacco, ospite a Napoli da alcuni giorni dell’Istituto di Cultura meridionale. Walesa, accompagnato dai diplomatici e dall’abate della Cappella del Tesoro, Vincenzo de Gregorio, ha reso omaggio alle reliquie del patrono cittadino. Quando le ampolle sono state prese, in via eccezionale, dalla cassaforte, il liquido nelle ampolle era già allo stato liquido. Grande la commozione dell’ex presidente e di tutti i presenti. Precedentemente Walesa aveva incontrato in Curia il cardinale Crescenzio Sepe e aveva ascoltato la messa in Duomo.

Va detto che secondo la rigida tradizione popolare, quando il sangue è trovato già sciolto non si tratta di un miracolo perfetto, perché deve avvenire hic et nunc, qui e ora. Probabilmente il sangue è sciolto da tempo, almeno dalla visita di papa Francesco. Anche per questo motivo, l’Abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, Mons. Vincenzo De Gregorio, in serata ha precisato: «L’ ex leader di Solidarnosc ha visitato la Cattedrale, la Cappella del Tesoro, e poi ha assistito alla Messa delle 11. Quando mi è stato presentato, in assenza dei rappresentanti della Deputazione di San Gennaro, gli ho mostrato le ampolle contenenti il sangue del Santo, ancora parzialmente liquide – seppure già in parte raggrumate – rispetto al miracolo di maggio, ma nessun cambiamento di stato è avvenuto in presenza di Walesa».

da ilmattino.it

Apr
17
ven
2015
Presentazione del Libro di Angela Procaccini “D” @ Istituto di Cultura Meridionale
Apr 17@10:00–11:00

INVITO OTT.

angela_procaccini

Angela Procaccini ha vissuto tra Napoli, Cava dei Tirreni e Salerno, Genova, Roma. La sua matrice è quella di docente di scuole superiori: laureatasi in Lettere classiche, ha ampliato le sue esperienze culturali e lavorative, collaborando con Melita Cavallo, Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri), quindi con il Presidente della Provincia di Napoli, organizzando e coordinando progetti culturali a beneficio di adolescenti di una realtà talora difficile come  quella di Napoli e del suo hinterland.

Dirigente scolastico di Istituti nautici, dal Mare ha tratto l’essenza per percorrere ancora le rotte della vita. Infatti il Mare, i Giovani, l’Amore, la Cultura sono stati da sempre il nutrimento della sua anima, la guida per andare avanti, il conforto della perdita di Simonetta, l’amata figlia. Nominata prima Cavaliere, poi Ufficiale della Repubblica, preferisce comunque sentirsi la “Partigiana dei ragazzi”, come è stata definita per la sua propensione a capire, ragionare con i ragazzi, e a creare in loro il “nucleo caldo” di valori e sentimenti.   Scrittrice sensibile e raffinata, oggi coordina per il Comune di Napoli percorsi di Mare e di Cultura per i giovani, con lo sguardo sempre fisso all’orizzonte lontano

È Presidente dal 2007 della Giuria del Premio Nazionale di poesia di Ischia (Associazione “Giochi di Natale”),  dal 2011 della Commissione esaminatrice dell’Associazione “La Catena”  per l’attribuzione di onorificenze ai Vigili del Fuoco, dal 2013 della  Commissione assegnataria dei “Nettuno”, Premio Mediterraneo,  per personalità che si siano distinte nel settore della difesa e della salvaguardia del Mare, a livello scientifico, culturale, sociale e politico,  (Arcipesca FISA).

Nello specifico, nella sua collaborazione  attiva con l’Assessorato al Lavoro del Comune di Napoli (a titolo volontario e gratuito) privilegia  percorsi che hanno come focus la formazione dei ragazzi e dei giovani (EBW, Sicurezza stradale, incontri culturali) e il Mare di Napoli e della Campania (“Protocollo “La  scuola va a bordo”, Giornata europea del Mare …)

Partecipa attivamente a percorsi di Legalità organizzati dalla Fondazione Polis e  da Libera, dopo la tragedia dell’uccisione della sua bambina Simonetta Lamberti per mano della Camorra.

Ha pubblicato per Guida editori numerosi libri di poesia (Come farfalla di maggio, Nebbie, Angeli senza ali, Sguardi,  La ninfa dei fiori, Lunghi capelli …), per  Graus editore, “D”,  un libro di racconti a sfondo socio/psicologico con prefazione di Bianca Berlinguer.

Mar
13
ven
2015
Enrico Euron Ensemble – Musiche d’amore, fede e libertà dall’Irlanda alla Scozia @ Istituto di Cultura Meridionale
Mar 13@20:30
Enrico Euron Ensemble - Musiche d'amore, fede e libertà dall'Irlanda alla Scozia @ Istituto di Cultura Meridionale | Napoli | Campania | Italia

Un evento musicale imperdibile a Napoli, venerdì 13, con ingresso libero e donazione volontaria a favore della “Christian House” di Napoli

Napoli, 11 marzo – “Enrico Euron Ensemble” si esibirà per la prima volta a Napoli venerdì 13 marzo 2015 alle ore 20,30 nei saloni dell’Istituto di Cultura Meridionale (Via Chiatamone, 63) con un concerto intitolato “Musiche d’amore, fede e libertà. Dall’Irlanda alla Scozia”.
Il gruppo è formato oltre che dal concertista e compositore Enrico Euron, tra i principali esecutori d’arpa d’Europa, anche dalla vocalist e arpista Anne Gaelle Cuif e dal vocalist Lucio Malan.
Il presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale Gennaro Famiglietti ha dichiarato: “Ospitare questo gruppo è per noi un grande onore. L’Istituto è sempre attento e pronto promuovere tutte le arti, anche quella così nobile espressa dall’Enrico Euron Ensemble. In particolar modo è un piacere avere come ospite Lucio Malan, questore del Senato della Repubblica, ma qui a Napoli in veste di vocalist raffinato”.
Alessandro Iovino, che presenterà la serata, ha aggiunto: “Sono lieto che questo gruppo giunga a Napoli per sostenere un concerto di beneficenza in favore della Christian House di Napoli. Sarà l’occasione per assistere ad una serata di cultura, di deliziose armonie, ma anche per fare del bene con una libera donazione in favore della nostra associazione che sostiene i più deboli”.
L’ingresso è libero.

Mar
12
gio
2015
Doriana Martini – “Prigionieri di noi stessi” @ Istituto di Cultura Meridionale
Mar 12@18:00
Doriana Martini - "Prigionieri di noi stessi" @ Istituto di Cultura Meridionale | Napoli | Campania | Italia

Presentazione del nuovo libro di Doriana Martini: “Prigionieri di noi stessi”. Introduce e coordina l’evento l’Avv. Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale.

Che cos′è un “divieto di avvicinamento”? Perché l’amore grande di una donna può tramutarsi nella paura e nell’allontanamento per via giudiziaria dell’altro, l’uomo con il quale si è avuto un figlio e condiviso innumerevoli gioie e dolori? E poi, come può il detto “parenti serpenti” arrivare a spingersi fino a voler distruggere un figlio naturale, nato indesiderato e, come tale, identificato per tutta la sua esistenza come un capro espiatorio? Perché in una famiglia normale e benestante c′è così tanto bisogno di sfogare le proprie frustrazioni sulla presunta pecora nera della famiglia, il brutto anatroccolo, su cui concentrare il disprezzo paterno e l’odio viscerale di una sorella adottiva, Consuelo – di evidenti origini brasiliane – che si è vista defraudare del monopolio dell′affetto genitoriale a causa di quella nascita imprevista?

Il bellissimo racconto dell′avvocato Doriana Martini dal titolo “Prigionieri di noi stessi” (Graus Editore) costruisce una trama complessa, fortemente emotiva e coinvolgente sulla storia di due nuclei strettamente imparentati, definiti rispettivamente “I giovani e i vecchi Roncorones”. La famiglia di tre persone del figlio Saro, con la moglie Linda e il bellissimo figlio Antonello, oggetto di strenua contesa tra nonni e genitori, con i primi che faranno ricorso a colpi proibiti, per giustizia interposta, cercando di ottenere l′affidamento esclusivo del nipote, per supposta indegnità dei suoi genitori naturali. E gli altri, i “vecchi”, Matilde ed Ezio. Lui, con una leggera forma di balbuzie, afflitto da un complesso edipico mai risolto con la figlia adottiva Consuelo, risultata sterile a causa di una non meglio specificata malattia. E, allora, è tutto un sovrapporsi di ulceranti analisi psicologiche che, attraverso lo strumento para-giuridico del ripudio paterno, si spingeranno fino all′ipotesi dell′innaturale sostituzione della paternità di Saro – da parte di Ezio – per consegnare Antonello, nipote amatissimo, alle cure amorevoli di Consuelo.

E Saro, nel suo processo di autodistruzione attraverso l′alcool, si renderà complice inconsapevole di questa strategia che lo allontanerà perfino da una splendida moglie, costringendolo a vedere suo figlio in un luogo protetto ed a fuggire lontano, lontanissimo, per provare a liberarsi del suo mostro interiore. Il racconto, davvero coinvolgente, ha un retrogusto autobiografico dato che la protagonista è un avvocato donna, Livia, penalista e titolare di uno studio ben avviato. È lei che viene catturata nella tela del ragno dei due maschi Roncorones senza, però, lasciarsi emotivamente deprivare dall′inaccettabile realtà che, gradualmente, le si svela e la costringe ad assecondare di malavoglia l′incarico di predisporre il ricorso dei “vecchi” contro la negazione da parte dei “giovani” del loro diritto di nonni di vedere il bambino.

Il tessuto narrativo è intriso di umanità viva, palpitante come un cuore in costante allarme, vigile, speranzoso ed eternamente scosso da tremori e timori in cui amore, pentimento, odio e vendetta si avvicendano come serventi premurosi nel giorno degli sponsali. E Livia è parte, protagonista e, infine, risolutrice felice e positiva dei giochi dolorosi in cui si intrecciano i fili che annodano le vite e le storie dei personaggi. Le menzogne e le malvagità, in continuo divenire, le trapassano l′anima come i fili dell′ago di una fattucchiera che la scruta arcigna da lontano, dalle spiagge brasiliane di Copacabana alla luce fioca dei suoi riti magici “Candomblé”. Livia è la donna libera, in carriera, profondamente e intimamente vocata all’autorealizzazione di sé, che vorrebbe mettere a tacere quanto di più nobile c′è nell′essere femminile: il concedersi senza difese a chi si ama e accettare l′onere e la felicità del concepimento.

Il suo essere libero corre sui garretti del bellissimo levriero afgano, Boris, che impersona il buon selvaggio in cattività, veloce come il vento quando lo si lascia libero di scorrazzare negli spazi aperti di un parco cittadino. Il grande mestiere della Martini appare in tutte le sue tinte più vivide in corrispondenza della trattazione degli incontri in spazi protetti, con la presenza degli assistenti sociali e nella descrizione, delicata come la piuma di un cigno, di quel ritrovarsi – osservati da estranei – di padre e bimbo, dopo un lungo periodo di decantazione della bufera matrimoniale. Gli spazi delle aule giudiziarie, il ruolo di pubblici ministeri e giudici, tutto è trattato con grande leggerezza, restituendoci un senso della vita e delle istituzioni rapido e veloce come Mercurio quando annuncia la volontà degli Dei agli uomini. Anche l′impostazione del libro è interessante: i capitoli, tutti molto brevi, sono altamente energetici e densi, talvolta “impersonificati” e sapientemente allineati in successione alla stregua di un testo teatrale, costruito su di un solo atto e più di cinquanta cambi-scena. E, stavolta, statene certi, alla fine vedrete che c’è una… “Giustizia giusta”!

Feb
27
ven
2015
Giuliana Gargiulo – Colpo di scena. Incontri di una vita @ Istituto di Cultura Meridionale
Feb 27@18:00

Presentazione del nuovo libro di Giuliana Gargiulo: “Colpo di scena. Incontri di una vita”. Appuntamento presieduto dall’Avv. Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale.

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Giuliana Gargiulo, nata a Sorrento, vive e lavora a Napoli. Giornalista e scrittrice, ex attrice con Eduardo, ha intervistato migliaia di personaggi dello spettacolo, della cultura e dell’arte.
Per dieci anni consigliere del Teatro Stabile di Napoli, è consigliere dell’Airc (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) e degli Amici del San Carlo, conduce tra i più importanti eventi culturali a Napoli e in Campania e la sua annuale rassegna “Sorrento gentile – Incontro con i protagonisti”

Il libro della Gargiulo, pubblicato dall’editore napoletano Pietro Graus, è giunto già alla seconda edizione a pochi mesi dalla pubblicazione, grazie anche all’impegno dell’editore e della sua casa editrice che rappresenta una realtà editoriale giovane e dinamica che mostra sempre grande attenzione al riconoscimento della tradizione in autori già conosciuti al pubblico; alla scoperta di talenti giovani in erba ed esordienti; alla valorizzazione della letteratura del territorio campano e meridionale.

Feb
20
ven
2015
Prof. Alfonso Celotto: “Il dott. Ciro amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale” @ Istituto di Cultura Meridionale
Feb 20@17:30

Presentazione del romanzo del prof. Alfonso Celotto “Il dott. Ciro amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale”. Venerdì 20 febbraio 2015, ore 17.30 presso l’Istituto di Cultura Meridionale, Via Chiatamone 63 (Palazzo Arlotta) Napoli.

Dic
19
ven
2014
Vittorio Sgarbi – Gli anni delle meraviglie @ Istituto di Cultura Meridionale
Dic 19@18:30

Presentazione del nuovo libro di Vittorio Sgarbi: Gli anni delle meraviglie. Appuntamento presieduto dall’Avv. Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale.

L’Italia è un tesoro a cielo aperto. Più volte Vittorio Sgarbi ce lo ha detto e mostrato. In questo secondo volume, continua il viaggio in Italia che aveva interrotto al Trecento, per continuare con Maestri dell’arte del Rinascimento che sono noti in tutto il mondo: da Piero della Francesca a Bellini, da Mantegna a Bramante, per arrivare a Tiziano, Lotto, Pontormo. Accanto ai Maestri, però, ci sono anche quei tesori che solo Vittorio Sgarbi conosce e che punteggiano l’Italia senza che molti lo sappiano: Bartolomeo della Gatta, Nicolò Alunno, Giovanni Boccati, maestro delle favole, Francesco di Bettino, ai limiti della follia.

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Dic
18
gio
2014
Giuliana Covella: 904, la strage dimenticata @ Istituto di Cultura Meridionale
Dic 18@17:30

Presentazione del nuovo libro di Giuliana Covella: Rapido 904, la strage dimenticata. Appuntamento presieduto dall’Avv. Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale.

Si svolgerà giovedì 18 dicembre, alle ore 17.30, presso la sede dell’Istituto di Cultura meridionale in via Chiatamone 63 a Napoli, la presentazione del libro “Rapido 904, la strage dimenticata” di Giuliana Covella, Graus editore.
Alla presentazione interverranno:
il sindaco di Napoli Luigi de Magistris
la presidente dell’associazione Familiari Vittime Strage Rapido 904Rosaria Manzo
il presidente dell’Istituto di Cultura meridionale Gennaro Famiglietti.
Modera Ettore de Lorenzo
Letture a cura di Rosaria De Cicco
Sarà presente l’autrice.

IL LIBRO

«Esiste una forza interna allo Stato, la stessa che compie le stragi, che impedisce l’accertamento della verità: lo Stato, anche in questo caso, non processerà mai se stesso». A parlare è l’ex giudice Ferdinando Imposimato, nel libro “Rapido 904, la strage dimenticata” di Giuliana Covella (Graus editore). Alla vigilia del trentennale di quel massacro il volume (che inaugura la collana Lettera 32) ricostruisce quella che fu definita la “strage di Natale”, in cui morirono 17 persone e ne rimasero ferite 267. Era il 23 dicembre 1984. Poco più di dieci anni prima, il 4 agosto 1974, un’altra ecatombe aveva scosso l’Italia, quella dell’Italicus con il suo bilancio di sangue di 12 morti e 48 feriti, che fu poi rivendicata da “Ordine nero”. Ma chi ha pagato per le vittime del Rapido 904? Di chi sono le responsabilità? Chi aveva interesse a far saltare in aria la nona carrozza del Napoli-Milano a bordo del quale viaggiavano tanti innocenti? I giudici condannarono il cassiere di Cosa Nostra Pippo Calò, i suoi aiutanti Guido Cercola e Franco Di Agostino e l’artificiere tedesco Friedrich Schaudinn, mentre fu assolto dal reato di strage il boss della camorra Giuseppe Misso, condannato solo per detenzione di esplosivo insieme all’ex parlamentare Massimo Abbatangelo. Ma nel 2010 – sulla base di nuove testimonianze di pentiti – spunta il nome di Totò Riina, che spinge i pm della Dda di Napoli a riaprire le indagini, poi trasferite per competenza a Firenze. Secondo i magistrati la «strage di Natale» fu la prima risposta al maxiprocesso di Palermo ed è collegata agli attentati degli anni novanta: dalle consulenze tecniche è emerso che l’esplosivo usato per il Rapido 904 (pentrite, T4, nitroglicerina e tritolo) è lo stesso che negli anni ‘90 uccise Falcone e Borsellino. Il libro punta dunque a tracciare il quadro di un accordo mafia, Stato e Servizi segreti deviati, da cui non esce immune la camorra. Eppure oggi, a distanza di trent’anni, i mandanti e i misteri restano irrisolti.

L’AUTRICE

Nata a Napoli nel 1972, Giuliana Covella si è laureata in Lettere Moderne alla Federico II con una tesi in Storia del Teatro Moderno e Contemporaneo.
Giornalista professionista, è stata redattrice del quotidiano “Napolipiù-La Verità”, ha collaborato per “Il Roma” ed attualmente scrive per le pagine di cronaca de “Il Mattino”. Collabora, inoltre, per i settimanali “Gente” e “Io Donna”. Ha già pubblicato “Otto centimetri di morte” (2010) e “L’Uomo nero ha gli occhi azzurri” (2012) con Guida e “Fiore…come me” (2013) con Spazio Creativo. È consulente anti racket di Sos Impresa – Confesercenti Campania e consulente per la Legalità presso la terza Municipalità del Comune di Napoli.
Per il suo impegno civile è stata insignita di numerosi premi, tra cui il Premio Nazionale Paolo Borsellino e il Premio Nazionale Megaris a ottobre e a novembre 2014.

Ott
18
sab
2014
Mostra SIA LA LUCE @ Istituto di Cultura Meridionale
Ott 18@18:00

“Sia la Luce”, è la mostra d’arte sacra avendo come filo conduttore la bellezza del Sacro e il mistero del profano.

Un “evento di eccezione” è stata definita la bella mostra degli artisti Carlos Araujo, brasiliano, che è considerato tra i maggiori pittori di arte sacra al mondo, e Silvana Galeone, pittrice scultrice e ceramista italiana, ed  arricchisce in maniera significativa il calendario culturale della città di Napoli e della Regione Campania.
Sia la luce, la prima mostra d’arte internazionale di pittura e scultura italo-brasiliana,  avrà come filo conduttore “la bellezza del Sacro e il mistero del profano”.
Promossa dall’Istituto di Cultura Meridionale, è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e posta sotto  il  patrocinio dell’Arcidiocesi, della Regione Campania e della Camera di Commercio.
L’inaugurazione avverrà alle 18.00 di sabato 18 ottobre, ed è la prima tappa di un percorso che porterà le opere dei due artisti nelle più prestigiose e suggestive sedi espositive d’Italia.

Ott
7
mar
2014
Conferenza stampa – Mostra SIA LA LUCE @ Istituto di Cultura Meridionale
Ott 7@11:00

Contenuto e finalità della mostra che collega efficacemente l’arte italiana e brasiliana, verranno illustrati durante la Conferenza stampa indetta per martedì 7 ottobre, alle ore 11, presso l’Istituto di Cultura Meridionale in Via Chiatamone 63. Interverranno, tra gli altri, gli Assessori alla Cultura della Regione Campania e del Comune di Napoli, Caterina Miraglia e Nino Daniele, e Don Adolfo Russo, Vicario Episcopale per la Cultura dell’Arcidiocesi di Napoli.

Apr
10
mer
2013
FEDE E SCIENZA – ANTONINO ZICHICHI @ Istituto di cultura meridionale
Apr 10@17:30

Comunicato stampa: «Mercoledì 10 aprile 2013 alle ore 17 il prof. Antonino Zichichi, presidente del World Federation of Scientists, terrà una conferenza all’Istituto di Cultura Meridionale di Napoli sul tema: “Fede e Scienza: le due più grandi conquiste della Ragione”.

L’avv. Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto, ha dichiarato: “La presenza del prof. Zichichi all’Istituto di Cultura Meridionale ci onora particolarmente. La sua attività scientifica è nota in tutto il mondo e, per questo motivo, il prof. Zichichi sarà insignito di un alto riconoscimento che il comitato scientifico dell’Istituto, presieduto dalla prof.ssa Annamaria Colao, ha inteso conferirgli”.

Alessandro Iovino, tra gli organizzatori dell’evento, dichiara: “Napoli accoglierà con entusiasmo un accademico di grande prestigio come il prof. Zichichi che ci spiegherà come fede e scienza rappresentino un binomio indissolubile per la ragione ed il progresso scientifico e spirituale dell’umanità”.

Mar
25
lun
2013
IL REGALO DI ANGELA – CATELLO E MARIA CELENTANO @ Istituto di cultura meridionale
Mar 25@18:00

È una torrida mattina d’estate, Catello e Maria Celentano organizzano come ogni anno la gita al fresco del Monte Faito, con la Comunità Evangelica di Vico Equense. Le tre figlie – Rossana, Angela e Naomi – scalpitano per l’eccitazione.

Tutto scorre tranquillo. I bambini giocano. I grandi preparano il picnic. Poi, intorno all’una, l’urlo disperato di papà Catello: «Non vedo più Angela». In un attimo si scatena il dramma. Angela, tre anni, paffuta e bella come una bambola di porcellana, è scomparsa. Inghiottita dal nulla.

Perdere un figlio è un dolore atroce, ma perderlo senza sapere che fine ha fatto è ancora peggio. La vita è sconvolta, in un susseguirsi straziante di segnalazioni, telefonate, ricostruzioni, interrogatori, sospetti, ma soprattutto di anni di ricerche infruttuose.
Di Angela non si sa più nulla, ma dal baratro più profondo emerge esemplare la storia di una famiglia che non si arrende e dopo sedici anni continua a cercarla, animata da una compattezza straordinaria e da una tenacia fuori dal comune. Catello e Maria Celentano, con le figlie Rossana e Naomi, trovano nella preghiera e nella fede la spinta per tenere vivo il caso e continuare da soli la ricerca fino a conquistare una incredibile serenità, data dalla certezza interiore che un giorno non lontano ritroveranno la loro Angela.
Una storia vibrante di speranza per tenere i riflettori accesi su Angela e su tutti i bambini che scompaiono nel mondo ogni anno.

Set
17
lun
2012
MARGHERITA – ROMANZO DI ESORDIO DI LAURA MARTUSCIELLO @ Istituto di Cultura Meridionale
Set 17@17:30

Il romanzo esordio di una scrittrice genovese stregata da Napoli e dalle sue contraddizioni

Margherita è il primo romanzo di Laura Martusciello, scrittrice nata a Genova e vissuta a Napoli fino all’età di 25 anni.

 

Margherita è una donna che ad un certo punto della sua vita abbandona il tetto familiare per riscattarsi da una vita mediocre ed inizia a fare la puttana sotto l’egida di Peppino, il quale le garantisce vitto e alloggio e niente più, solo indifferenza  e a detta di Margherita “un errore, una creatura inutile”. Quella di Margherita è una vita che all’apparenza può sembrare squallida e misera, ma in realtà tutte le storie che si è trovata a vivere per il suo mestiere la hanno in un certo qual modo emancipata, le hanno lasciato qualcosa e poco a poco la donna del popolo scompare per far strada ad una donna che sa il fatto suo, forte delle sue convinzioni e dopo di tutto “le puttane non sono ignoranti, non lo sono affatto. Le puttane hanno saggezza e animo bifronte. Un poco femmina e un poco maschio.”  E poi anche per Margherita arriva l’amore, un amore fresco, genuino che spazza via tutta la bassezza della sua vita da puttana e per il quale arriva ad uccidere. Ed infine l’esperienza del carcere come autoanalisi, rinascita, un periodo durante il quale legge, impara, ascolta, scrive, conosce meglio se stessa e impara a scindere, distinguere, dividere e in un senso più ampio fare delle scelte di vita secondo i suoi appetiti.

Un racconto che dipinge una donna dalle tinte molto forti che sembra quasi prendere energia dalle prove difficili della vita, una donna che abbandona le sue convinzioni granitiche diventando malleabile e multiforme, ma al contempo ben strutturata. Il tutto è raccontato con estrema semplicità e scorrevolezza, ma è proprio questa semplicità che rende incisivo il racconto e d’altronde Napoli, con le sue contraddizioni ed i suoi abitanti,che in realtà definirei più personaggi, non può che essere descritta con una purezza stilistica che ti trascina nel profondo della bella città del sud e quasi ti fa sentire il profumo del sugo che borbotta, delle foglie di basilico appena colte, il calore del sole sulla pelle e quello dei suoi abitanti nel cuore.

 

Giu
27
lun
2016
Cerimonia di nomina dei Fornitori ufficiali della real casa Borbone delle Due Sicilie alla presenza del principe Carlo @ istituto di cultura meridionale
Giu 27@18:00

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Cerimonia di nomina dei Fornitori ufficiali della real casa Borbone delle Due Sicilie alla presenza del principe Carlo

Lunedì 27 giugno prossimo, alle 18, nella sede partenopea dell’Istituto di Cultura meridionale a palazzo Arlotta (via Chiatamone, 63), si terrà la cerimonia pubblica di nomina dei Fornitori ufficiali della real casa di Borbone delle Due Sicilie, alla presenza dei principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, duchi di Castro, e della principessa Beatrice.

L’evento è organizzato dal coordinatore dei Fornitori ufficiali, Aldo Antonio Cobianchi, in collaborazione con l’Istituto presieduto da Gennaro Famiglietti.

A fregiarsi dello stemma di «Fornitore ufficiale della real casa di Borbone delle Due Sicilie» sono alcune delle eccellenze made in Naples note a livello internazionale, aziende radicate storicamente e culturalmente nel Sud Italia e impegnate nei campi più diversi, dalla moda all’enogastronomia, dall’arte all’oreficeria, testimoni della tradizione, dello stile, della passione e della creatività del territorio: AdHoc (libri e cataloghi), l’Aromatica (produttori del caffè Borbone), Eugenio Marinella (cravatte e foulards), Generoso De Sieno 1970 (alta gioielleria), Argenio (abiti, accessorî e oggettistica borbonica), tabaccheria Di Marino (sigari borbonici), sartoria Luigi Gallo (abiti da uomo su misura), fratelli Bologna & Marcaccio (tessuti e sete di san Leucio), Arte Compostella di Mario Compostella (mobili e oggetti decorati a foglia d’oro), Mario Talarico & C. (ombrelli) e Paver (prodotti enogastronomici del territorio campano).

 

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Giu
23
gio
2016
​«L’amore non è un madrigale», presentazione del romanzo di Valeria Jacobacci @ ISTITUTO DI CULTURA MERIDIONALE
Giu 23@18:00

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all’Istituto di Cultura meridionale, giovedì 23 giugno, ore 18

«L’amore non è un madrigale»

presentazione del romanzo storico di Valeria Jacobacci edito da Graus

Giovedì 23 giugno, alle 18, a palazzo Arlotta (via Chiatamone 63), sede partenopea dell’Istituto di Cultura meridionale si terrà la presentazione del libro L’amore non è un madrigale di Valeria Jacobacci, edito da Graus.

All’incontro, dopo l’introduzione di Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto, interverranno la giornalista Titta Fiore, lo scrittore Mauro Giancaspro, il musicista Eugenio Bennato e il vaticanista Francesco Antonio Grana.

Particolarmente interessata alla storia e a quelle figure di rilievo che meglio esprimono peculiarità e contraddizioni dei periodi in cui hanno vissuto, Jacobacci ha pubblicato romanzi, scritto saggi e articoli comparsi su quotidiani e periodici.

L’amore non è un madrigale è un romanzo storico ambientato in pieno ‘500, del Rinascimento italiano ha le fondamentali connotazioni, il fascino particolare delle corti, il gusto per l’arte, la poesia, la musica, nel clima tuttavia sofferto che si respira fra Riforma protestante e Controriforma cattolica.

Lo spunto narrativo nasce da una ricerca personale. Il ritratto di Settimia Jacobacci, commissionato dal cardinale Alessandro Farnese, una miniatura che risale al 1553, è esposto nel Museo di Capodimonte, a Napoli. Che legame esiste fra l’autrice e la presunta ava? Forse nessuno eccetto il cognome. Tuttavia una memoria familiare porta a Parma e a casa Farnese, la donna del ritratto è una dama della corte parmense. Il resto è stato tutto da costruire e, in massima parte, affidato al sentimento letterario che legge il tema umano in seno alla storia.

Sullo sfondo del racconto una mitica Venezia dove il libero pensiero trova l’ultimo rifugio prima che il clima controriformista blocchi ogni anelito; uomini, libri, idee bruciano sul rogo. Fra i personaggi Annibal Caro, traduttore dell’Eneide e segretario particolare del cardinale Alessandro Farnese, i grandi artisti della pittura Tiziano, Tintoretto, il miniaturista Clovio (al secolo Julius Klovijk, autore del ritratto di Settimia) e altri animano una scena che diventa teatro nel disperato tentativo di fermare delitto e corruzione, nascono complotti contro l’Inquisizione che tende a soffocare ogni libero pensiero. L’amore dà senso a tutto ma è arduo fermarlo, sfugge come una musica, non si può comporre, non è un madrigale.

doremi

 

Giu
9
gio
2016
La canzone napoletana di primo Ottocento il punto sugli studi all’Istituto di Cultura meridionale @ istituto di cultura meridionale
Giu 9@17:30

invito canzone napoletana

giovedì 9 giugno, ore 17:30

Lo studio della canzone napoletana è sbarcato in America

Una pubblicazione della prestigiosa Georgetown University nel punto sulla ricerca dell’incontro all’Istituto di Cultura meridionale

Lo studio della canzone napoletana è sbarcato in America. La Georgetown University, il più antico e prestigioso ateneo cattolico statunitense, e l’editore Lexington books dedicano un volume a questa famosa forma musicale partenopea.

Del progresso e della diffusione internazionale degli studî musicologici sulla canzone napoletana si parlerà nella tavola rotonda che si terrà giovedì 9 giugno prossimo, alle 17:30, a palazzo Arlotta (via Chiatamone 63), sede partenopea dell’Istituto di Cultura meridionale.

L’incontro è promosso dall’Istituto, in collaborazione con la Fenco, Federazione nazionale dei Consoli, e il dipartimento di Spettacolo della Georgetown University.

Al centro della manifestazione la presentazione del volume The Neapolitan Canzone in the Early Nineteenth Century as Cultivated in the Passatempi musicali of Guillaume Cottrau (La canzone napoletana ai primi dell’Ottocento nei Passatempi musicali di Guillaume Cottrau), curato da Pasquale Scialò, Francesca Seller e Anthony R. Del Donna.

Con i contributi di Francesco Cotticelli, Raffaele Di Mauro, Massimo Distilo, Paologiovanni Maione, Francesco Nocerino, Pasquale Scialò, Francesca Seller e Giovanni Vitale, questa pubblicazione conferma l’interesse dell’accademia americana per lo studio della canzone napoletana, prendendo spunto da un’altra iniziativa dell’università statunitense, che nel 2013, ospitò un convegno internazionale sullo stesso tema, nella sua bella sede italiana di villa le Balze a Fiesole, con il patrocinio della Società italiana di Musicologia.

Passatempi musicali è la raccolta di brani vocali da camera di Guillaume-Louis Cottrau, pubblicata a partire dal 1824 dall’editore partenopeo Bernard Girard. Fenesta vascia, Lo guarracino ovvero Canzone sulla tarantella, Michelemmà, Fenesta ca lucive, la Serenata di Pulcinella e la carnascialesca Canzone di Zeza sono alcuni dei più celebri titoli di questa raccolta di «68 canzoncine prese dalla bocca del popolo e aggiustate per canto e pianoforte», in realtà costituita non solo da trascrizioni ed elaborazioni di materiali di tradizione orale, ma anche da composizioni originali d’autore. Premiati da un successo editoriale internazionale, i Passatempi costituiscono una premessa fondamentale per la nascita della canzone napoletana d’autore, influenzandone significativamente nel tempo i linguaggi e le forme.

Cottrau, parigino di nascita (1797) e napoletano di adozione (dove morirà nel 1847), soprannominato «il parigino di Mergellina», è un personaggio poliedrico e pieno di interessi, in particolare – e per tutta la vita – quello della musica. Giunto adolescente a Napoli, insieme al padre, che ricopre importanti incarichi politici durante il decennio francese, rimane al ritorno di Ferdinando di Borbone e sposa la figlia di Domenico Cirillo. Studia canto con il celebre sopranista Girolamo Crescentini e viene educato nel prestigioso Regio Collegio di Marina. Tenta la carriera diplomatica, ma ben presto decide di dedicarsi esclusivamente all’editoria musicale. Nel 1824 diventa direttore della casa editrice Girard, per la quale comincia la pubblicazione dei Passatempi. Con il grande successo della raccolta, nel giro di pochi anni acquista la proprietà esclusiva della casa editrice, dandole un respiro europeo e un catalogo ricchissimo. Alla sua morte, il figlio Teodoro continuerà a occuparsi dell’azienda, che prospererà fino all’Unità d’Italia.

All’incontro, dopo i saluti di Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto, interverranno Antonia Lezza, docente di Letteratura teatrale italiana dell’università di Salerno, e lo storico Marco Rovinello. Con loro parteciperanno i curatori del libro Pasquale Scialò, docente di Musicologia dell’università suor Orsola Benincasa di Napoli e di Pedagogia della musica del conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno, Francesca Seller, docente di Storia della musica dello stesso conservatorio, e Anthony R. DelDonna, docente di Musicologia della Georgetown University di Washington DC, in videoconferenza.

Brani dei Passatempi musicaliLa romanella, L’amante scornuso, Canzone di Pescatore e Calascionata napolitana (Fenesta vascia) – e di Donizetti – Lo trademiento, La conocchia e Me voglio fa’ na casa – saranno infine interpretati dal soprano Paola Francesca Natale, accompagnata al pianoforte da Francesco Pareti.

Mag
27
ven
2016
Assicurazioni, europa e mezzogiorno per una economia solidale @ istituto di cultura meridionale
Mag 27@17:30

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Istituto di Cultura meridionale, venerdì 27 maggio, ore 17:30

convegno Assicurazioni, Europa e Mezzogiorno per una economia solidale

e premio internazionale per la Cultura dell’impresa e del sociale 2016

 

«Assicurazioni, Europa e Mezzogiorno per una economia solidale». Questo il titolo del convegno che si terrà, venerdì 27 maggio prossimo, alle 17:30, nella sede partenopea dell’Istituto di Cultura meridionale di palazzo Arlotta (via Chiatamone 63).

L’incontro è promosso dall’Istituto, in collaborazione con l’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, la Federazione nazionale dei Consoli e il consorzio aerospaziale Ali.

Il convegno sarà aperto da Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura meridionale, e introdotto da Amedeo Lepore, docente di Storia economica della Seconda università di Napoli e assessore regionale alle Attività produttive.

Moderati da Massimo Milone, direttore di Rai Vaticano, interverranno Riccardo Maria Monti, presidente dell’Ice – e da un mese anche di Grandi Stazioni, l’azienda del gruppo Ferrovie dello Stato italiane che gestisce le quattordici maggiori stazioni del paese –, che parlerà del mercato assicurativo, tra nuovi modelli e strategie in àmbito internazionale, Mario Mustilli, ordinario di Finanza aziendale alla Seconda università degli studî di Napoli, che tratterà del sistema banca e assicurazioni nello sviluppo del Mezzogiorno; quindi Giuseppe Tesauro, presidente emerito della Corte costituzionale, e don Tonino Palmese, vicario episcopale per la carità e la giustizia dell’arcidiocesi di Napoli.

Seguirà un’intervista a Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania, l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, nonché consigliere dell’Aif, l’Autorità del Vaticano che si occupa di informazione finanziaria e di vigilanza e regolamentazione per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

A margine del convegno sarà conferito a Farina il premio internazionale per la Cultura dell’impresa e del sociale 2016.

in collaborazione con:

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Apr
7
gio
2016
First meditterranean obesity surgery summit @ Istituto di Cultura Meridionale
Apr 7@17:30–22:00

 

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Napoli, con il Moss nasce il network mediterraneo per combattere l’obesità

Con un “summit” di importanti specialisti, nasce a Napoli il network della chirurgia dell’obesità dei paesi dell’area mediterranea.

L’importante incontro internazionale (Moss – Mediterranean Obesity Surgery Summit) si terrà domani, giovedì 7 aprile, alle 15, nell’Istituto di Cultura meridionale a palazzo Arlotta (via Chiatamone, 63).

Il convegno è organizzato dal Luigi Angrisani, direttore del reparto di Chirurgia generale, Laparoscopia e d’Urgenza dell’ospedale san Giovanni Bosco di Napoli, già presidente della Federazione internazionale di Chirurgia dell’obesità e patologie metaboliche (Ifso), in collaborazione con la Federazione nazionale dei Consoli (Fenco) e l’Istituto di Cultura meridionale presieduto da Gennaro Famiglietti.

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Presidente onorario dell’evento Pietro Forestieri, direttore del dipartimento di Endocrinologia, Gastroenterologia e Chirurgia dell’università Federico II di Napoli, nonché presidente emerito della Società italiana di Chirurgia dell’obesità (Sicob).

Dopo i saluti di Serena Angioli, assessore regionale al bacino Euro-Mediterraneo, i lavori saranno aperti con una lettura magistrale del professore Scott A. Shikora, titolare della cattedra di Chirurgia della Harvard Medical School, nonché direttore del dipartimento di Chirurgia dell’obesità del Brigham and Women’s Hospital di Boston.

Seguirà una tavola rotonda, presieduta da Angrisani, sulla tendenza attuale nella chirurgia bariatrica e metabolica nell’area mediterranea, alla quale parteciperanno i principali esponenti del settore provenienti da Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Marocco, Portogallo, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia, nonché Arabia Saudita e Qatar. Scopo di questo confronto l’esame dello stato dell’arte sulla chirurgia dell’obesità nei varî paesi – tra dati sul volume di interventi, tecnica chirurgica più usata, copertura da parte del sistema sanitario nazionale e analisi delle criticità locali – per individuare nuove iniziative e strategie comuni.

Il summit si ripeterà ogni anno a rotazione in ognuno dei paesi coinvolti e parte dei fondi verrà destinato al finanziamento di progetti mirati al miglioramento del trattamento dei pazienti obesi.

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms/Who), nel 2008 si sono registrati a livello planetario più di 1,4 miliardi di adulti con problemi di sovrappeso e più di mezzo miliardo di obesi, con una media di almeno 2,8 milioni di persone che ogni anno muoiono a causa di queste patologie.

Preoccupanti risultano per l’Oms l’aumento della casistica dell’obesità, quasi raddoppiata tra il 1980 e il 2008, e il fenomeno per i bambini in età prescolare, che, a livello mondiale, contava 42 milioni piccoli pazienti nel 2013.

L’Oms sottolinea che «a livello globale, il 44% di diabete, il 23% di cardiopatia ischemica e il 7-41% di alcuni tumori sono attribuibili a sovrappeso e obesità», mentre ritiene l’obesità infantile «uno dei più gravi problemi di salute pubblica del XXI secolo: i bambini in sovrappeso rischiano di diventare adulti obesi e, rispetto ai bambini con peso normale, hanno una maggiore incidenza di sviluppare il diabete e le malattie cardiovascolari in età più giovane, che a loro volta sono associati con una maggiore probabilità di morte prematura e di disabilità»

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Immagine

Feb
26
ven
2016
CENTO CITTA’ CONTRO IL MUSEO CESARE LOMBROSO
Feb 26@17:30
CENTO CITTA' CONTRO IL MUSEO CESARE LOMBROSO @ Napoli | Campania | Italy

all’Istituto di Cultura meridionale

Cento città contro il museo Lombroso

Napoli – Cento città contro il museo Cesare Lombroso è il titolo del librodi Domenico Iannantuoni, Rosanna Lodesani e Francesco Antonio Schiraldiche sarà presentato all’Istituto di Cultura meridionale a palazzo Arlotta (via Chiatamone, 63), venerdì 26 febbraio prossimo, alle 17:30.

Con il sottotitolo «La barbarie della falsa scienza inventa le due Italie», il volume propone l’iniziativa del «comitato tecnico-scientificoNo Lombroso» che ha condotto ben più di cento amministrazioni comunali ad aderire alla proposta di ridare «dignità alle centinaia di resti umani, esposti insensatamente al pubblico, già razziati da Cesare Lombroso nella sua mistificante carriera di scienziato, poi trasferiti senza titolo alcuno al museo di Antropologia criminale di Torino».

Dopo l’introduzione di Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto, Ivan Cuocolo presenterà il libro dialogando con gli autori.

Ospiti d’onore i testimonial del comitato padre Antonio Loffredo edEugenio Bennato.

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Cento città contro il museo Cesare Lombroso

La barbarie della falsa scienza inventa le due Italie

di Domenico Iannantuoni, Rossana Lodesani, Francesco Antonio Schiraldi

Magenes editoriale, ISBN 978-88-6649-109-5, 534 pagine

gli autori

Domenico Iannantuoni è nato a Casalnuovo Monterotaro (FG) il 23 maggio 1953. Si laurea in Ingegneria meccanica presso il Politecnico di Milano, città ove tuttora esercita la propria attività in qualità di ceo della società di ingegneria May-C. Fonda nel 2010 il comitato tecnico-scientifico No Lombroso (www.nolombroso.org) avente lo scopo di giungere alla rimozione conclamata delle false teorie criminologiche di Cesare Lombroso e la promozione di un disegno di legge per la messa al bando della memoria di uomini colpevoli, direttamente o indirettamente, di delitti connessi con crimini di guerra o di razzismo. Pubblica nel 2007 per la May-C publishing Il Meraviglioso Ponte sul Garigliano – Real Ferdinando, il primo ponte sospeso a catene di ferro in Italia; nel 2014Perché briganti, coautore con Francesco Antonio Cefalì per le edizioni Gigliotti.

Rossana Lodesani è nata a Milano il 7 aprile 1954. Maestra di scuola elementare specializzata in insegnamento agli otologopatici, dopo una lunga carriera d’insegnamento si dedica a una propria attività di consulenza. Ha nutrito da sempre una profonda attenzione verso le tematiche psicopedagogiche dell’età evolutiva, con particolare riguardo ai processi di disadattamento dei minori rapportato alle difficoltà di inserimento sociale delle famiglie di provenienza. È tra i fondatori del comitato tecnico-scientifico No Lombroso.

Francesco Antonio Schiraldi è nato a Bari l’8 ottobre 1955, dove, dopo la maturità classica presso i padri gesuiti, diventa avvocato civilista con master universitario in diritto del lavoro e relazioni sindacali. All’attività di studio e professionale ha accostato una sentita passione per la storia e la letteratura, privilegiando l’approfondimento delle tematiche inerenti il Mezzogiorno e la narrazione di accurata impronta storicistica. Ha pubblicato numerosi articoli su periodici tradizionali e online. È tra i fondatori del comitato tecnico-scientifico No Lombroso.

Istituto di Cultura meridionale

palazzo Arlotta – via Chiatamone, 63 – 80121 Napoli

Paolo Animato

Mar
13
ven
2015
Enrico Euron Ensemble – Musiche d’amore, fede e libertà dall’Irlanda alla Scozia @ Istituto di Cultura Meridionale
Mar 13@20:30
Enrico Euron Ensemble - Musiche d'amore, fede e libertà dall'Irlanda alla Scozia @ Istituto di Cultura Meridionale | Napoli | Campania | Italia

Un evento musicale imperdibile a Napoli, venerdì 13, con ingresso libero e donazione volontaria a favore della “Christian House” di Napoli

Napoli, 11 marzo – “Enrico Euron Ensemble” si esibirà per la prima volta a Napoli venerdì 13 marzo 2015 alle ore 20,30 nei saloni dell’Istituto di Cultura Meridionale (Via Chiatamone, 63) con un concerto intitolato “Musiche d’amore, fede e libertà. Dall’Irlanda alla Scozia”.
Il gruppo è formato oltre che dal concertista e compositore Enrico Euron, tra i principali esecutori d’arpa d’Europa, anche dalla vocalist e arpista Anne Gaelle Cuif e dal vocalist Lucio Malan.
Il presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale Gennaro Famiglietti ha dichiarato: “Ospitare questo gruppo è per noi un grande onore. L’Istituto è sempre attento e pronto promuovere tutte le arti, anche quella così nobile espressa dall’Enrico Euron Ensemble. In particolar modo è un piacere avere come ospite Lucio Malan, questore del Senato della Repubblica, ma qui a Napoli in veste di vocalist raffinato”.
Alessandro Iovino, che presenterà la serata, ha aggiunto: “Sono lieto che questo gruppo giunga a Napoli per sostenere un concerto di beneficenza in favore della Christian House di Napoli. Sarà l’occasione per assistere ad una serata di cultura, di deliziose armonie, ma anche per fare del bene con una libera donazione in favore della nostra associazione che sostiene i più deboli”.
L’ingresso è libero.

Mar
12
gio
2015
Doriana Martini – “Prigionieri di noi stessi” @ Istituto di Cultura Meridionale
Mar 12@18:00
Doriana Martini - "Prigionieri di noi stessi" @ Istituto di Cultura Meridionale | Napoli | Campania | Italia

Presentazione del nuovo libro di Doriana Martini: “Prigionieri di noi stessi”. Introduce e coordina l’evento l’Avv. Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale.

Che cos′è un “divieto di avvicinamento”? Perché l’amore grande di una donna può tramutarsi nella paura e nell’allontanamento per via giudiziaria dell’altro, l’uomo con il quale si è avuto un figlio e condiviso innumerevoli gioie e dolori? E poi, come può il detto “parenti serpenti” arrivare a spingersi fino a voler distruggere un figlio naturale, nato indesiderato e, come tale, identificato per tutta la sua esistenza come un capro espiatorio? Perché in una famiglia normale e benestante c′è così tanto bisogno di sfogare le proprie frustrazioni sulla presunta pecora nera della famiglia, il brutto anatroccolo, su cui concentrare il disprezzo paterno e l’odio viscerale di una sorella adottiva, Consuelo – di evidenti origini brasiliane – che si è vista defraudare del monopolio dell′affetto genitoriale a causa di quella nascita imprevista?

Il bellissimo racconto dell′avvocato Doriana Martini dal titolo “Prigionieri di noi stessi” (Graus Editore) costruisce una trama complessa, fortemente emotiva e coinvolgente sulla storia di due nuclei strettamente imparentati, definiti rispettivamente “I giovani e i vecchi Roncorones”. La famiglia di tre persone del figlio Saro, con la moglie Linda e il bellissimo figlio Antonello, oggetto di strenua contesa tra nonni e genitori, con i primi che faranno ricorso a colpi proibiti, per giustizia interposta, cercando di ottenere l′affidamento esclusivo del nipote, per supposta indegnità dei suoi genitori naturali. E gli altri, i “vecchi”, Matilde ed Ezio. Lui, con una leggera forma di balbuzie, afflitto da un complesso edipico mai risolto con la figlia adottiva Consuelo, risultata sterile a causa di una non meglio specificata malattia. E, allora, è tutto un sovrapporsi di ulceranti analisi psicologiche che, attraverso lo strumento para-giuridico del ripudio paterno, si spingeranno fino all′ipotesi dell′innaturale sostituzione della paternità di Saro – da parte di Ezio – per consegnare Antonello, nipote amatissimo, alle cure amorevoli di Consuelo.

E Saro, nel suo processo di autodistruzione attraverso l′alcool, si renderà complice inconsapevole di questa strategia che lo allontanerà perfino da una splendida moglie, costringendolo a vedere suo figlio in un luogo protetto ed a fuggire lontano, lontanissimo, per provare a liberarsi del suo mostro interiore. Il racconto, davvero coinvolgente, ha un retrogusto autobiografico dato che la protagonista è un avvocato donna, Livia, penalista e titolare di uno studio ben avviato. È lei che viene catturata nella tela del ragno dei due maschi Roncorones senza, però, lasciarsi emotivamente deprivare dall′inaccettabile realtà che, gradualmente, le si svela e la costringe ad assecondare di malavoglia l′incarico di predisporre il ricorso dei “vecchi” contro la negazione da parte dei “giovani” del loro diritto di nonni di vedere il bambino.

Il tessuto narrativo è intriso di umanità viva, palpitante come un cuore in costante allarme, vigile, speranzoso ed eternamente scosso da tremori e timori in cui amore, pentimento, odio e vendetta si avvicendano come serventi premurosi nel giorno degli sponsali. E Livia è parte, protagonista e, infine, risolutrice felice e positiva dei giochi dolorosi in cui si intrecciano i fili che annodano le vite e le storie dei personaggi. Le menzogne e le malvagità, in continuo divenire, le trapassano l′anima come i fili dell′ago di una fattucchiera che la scruta arcigna da lontano, dalle spiagge brasiliane di Copacabana alla luce fioca dei suoi riti magici “Candomblé”. Livia è la donna libera, in carriera, profondamente e intimamente vocata all’autorealizzazione di sé, che vorrebbe mettere a tacere quanto di più nobile c′è nell′essere femminile: il concedersi senza difese a chi si ama e accettare l′onere e la felicità del concepimento.

Il suo essere libero corre sui garretti del bellissimo levriero afgano, Boris, che impersona il buon selvaggio in cattività, veloce come il vento quando lo si lascia libero di scorrazzare negli spazi aperti di un parco cittadino. Il grande mestiere della Martini appare in tutte le sue tinte più vivide in corrispondenza della trattazione degli incontri in spazi protetti, con la presenza degli assistenti sociali e nella descrizione, delicata come la piuma di un cigno, di quel ritrovarsi – osservati da estranei – di padre e bimbo, dopo un lungo periodo di decantazione della bufera matrimoniale. Gli spazi delle aule giudiziarie, il ruolo di pubblici ministeri e giudici, tutto è trattato con grande leggerezza, restituendoci un senso della vita e delle istituzioni rapido e veloce come Mercurio quando annuncia la volontà degli Dei agli uomini. Anche l′impostazione del libro è interessante: i capitoli, tutti molto brevi, sono altamente energetici e densi, talvolta “impersonificati” e sapientemente allineati in successione alla stregua di un testo teatrale, costruito su di un solo atto e più di cinquanta cambi-scena. E, stavolta, statene certi, alla fine vedrete che c’è una… “Giustizia giusta”!

Feb
27
ven
2015
Giuliana Gargiulo – Colpo di scena. Incontri di una vita @ Istituto di Cultura Meridionale
Feb 27@18:00

Presentazione del nuovo libro di Giuliana Gargiulo: “Colpo di scena. Incontri di una vita”. Appuntamento presieduto dall’Avv. Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale.

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Giuliana Gargiulo, nata a Sorrento, vive e lavora a Napoli. Giornalista e scrittrice, ex attrice con Eduardo, ha intervistato migliaia di personaggi dello spettacolo, della cultura e dell’arte.
Per dieci anni consigliere del Teatro Stabile di Napoli, è consigliere dell’Airc (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) e degli Amici del San Carlo, conduce tra i più importanti eventi culturali a Napoli e in Campania e la sua annuale rassegna “Sorrento gentile – Incontro con i protagonisti”

Il libro della Gargiulo, pubblicato dall’editore napoletano Pietro Graus, è giunto già alla seconda edizione a pochi mesi dalla pubblicazione, grazie anche all’impegno dell’editore e della sua casa editrice che rappresenta una realtà editoriale giovane e dinamica che mostra sempre grande attenzione al riconoscimento della tradizione in autori già conosciuti al pubblico; alla scoperta di talenti giovani in erba ed esordienti; alla valorizzazione della letteratura del territorio campano e meridionale.

Feb
20
ven
2015
Prof. Alfonso Celotto: “Il dott. Ciro amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale” @ Istituto di Cultura Meridionale
Feb 20@17:30

Presentazione del romanzo del prof. Alfonso Celotto “Il dott. Ciro amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale”. Venerdì 20 febbraio 2015, ore 17.30 presso l’Istituto di Cultura Meridionale, Via Chiatamone 63 (Palazzo Arlotta) Napoli.

Dic
19
ven
2014
Vittorio Sgarbi – Gli anni delle meraviglie @ Istituto di Cultura Meridionale
Dic 19@18:30

Presentazione del nuovo libro di Vittorio Sgarbi: Gli anni delle meraviglie. Appuntamento presieduto dall’Avv. Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale.

L’Italia è un tesoro a cielo aperto. Più volte Vittorio Sgarbi ce lo ha detto e mostrato. In questo secondo volume, continua il viaggio in Italia che aveva interrotto al Trecento, per continuare con Maestri dell’arte del Rinascimento che sono noti in tutto il mondo: da Piero della Francesca a Bellini, da Mantegna a Bramante, per arrivare a Tiziano, Lotto, Pontormo. Accanto ai Maestri, però, ci sono anche quei tesori che solo Vittorio Sgarbi conosce e che punteggiano l’Italia senza che molti lo sappiano: Bartolomeo della Gatta, Nicolò Alunno, Giovanni Boccati, maestro delle favole, Francesco di Bettino, ai limiti della follia.

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Dic
18
gio
2014
Giuliana Covella: 904, la strage dimenticata @ Istituto di Cultura Meridionale
Dic 18@17:30

Presentazione del nuovo libro di Giuliana Covella: Rapido 904, la strage dimenticata. Appuntamento presieduto dall’Avv. Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale.

Si svolgerà giovedì 18 dicembre, alle ore 17.30, presso la sede dell’Istituto di Cultura meridionale in via Chiatamone 63 a Napoli, la presentazione del libro “Rapido 904, la strage dimenticata” di Giuliana Covella, Graus editore.
Alla presentazione interverranno:
il sindaco di Napoli Luigi de Magistris
la presidente dell’associazione Familiari Vittime Strage Rapido 904Rosaria Manzo
il presidente dell’Istituto di Cultura meridionale Gennaro Famiglietti.
Modera Ettore de Lorenzo
Letture a cura di Rosaria De Cicco
Sarà presente l’autrice.

IL LIBRO

«Esiste una forza interna allo Stato, la stessa che compie le stragi, che impedisce l’accertamento della verità: lo Stato, anche in questo caso, non processerà mai se stesso». A parlare è l’ex giudice Ferdinando Imposimato, nel libro “Rapido 904, la strage dimenticata” di Giuliana Covella (Graus editore). Alla vigilia del trentennale di quel massacro il volume (che inaugura la collana Lettera 32) ricostruisce quella che fu definita la “strage di Natale”, in cui morirono 17 persone e ne rimasero ferite 267. Era il 23 dicembre 1984. Poco più di dieci anni prima, il 4 agosto 1974, un’altra ecatombe aveva scosso l’Italia, quella dell’Italicus con il suo bilancio di sangue di 12 morti e 48 feriti, che fu poi rivendicata da “Ordine nero”. Ma chi ha pagato per le vittime del Rapido 904? Di chi sono le responsabilità? Chi aveva interesse a far saltare in aria la nona carrozza del Napoli-Milano a bordo del quale viaggiavano tanti innocenti? I giudici condannarono il cassiere di Cosa Nostra Pippo Calò, i suoi aiutanti Guido Cercola e Franco Di Agostino e l’artificiere tedesco Friedrich Schaudinn, mentre fu assolto dal reato di strage il boss della camorra Giuseppe Misso, condannato solo per detenzione di esplosivo insieme all’ex parlamentare Massimo Abbatangelo. Ma nel 2010 – sulla base di nuove testimonianze di pentiti – spunta il nome di Totò Riina, che spinge i pm della Dda di Napoli a riaprire le indagini, poi trasferite per competenza a Firenze. Secondo i magistrati la «strage di Natale» fu la prima risposta al maxiprocesso di Palermo ed è collegata agli attentati degli anni novanta: dalle consulenze tecniche è emerso che l’esplosivo usato per il Rapido 904 (pentrite, T4, nitroglicerina e tritolo) è lo stesso che negli anni ‘90 uccise Falcone e Borsellino. Il libro punta dunque a tracciare il quadro di un accordo mafia, Stato e Servizi segreti deviati, da cui non esce immune la camorra. Eppure oggi, a distanza di trent’anni, i mandanti e i misteri restano irrisolti.

L’AUTRICE

Nata a Napoli nel 1972, Giuliana Covella si è laureata in Lettere Moderne alla Federico II con una tesi in Storia del Teatro Moderno e Contemporaneo.
Giornalista professionista, è stata redattrice del quotidiano “Napolipiù-La Verità”, ha collaborato per “Il Roma” ed attualmente scrive per le pagine di cronaca de “Il Mattino”. Collabora, inoltre, per i settimanali “Gente” e “Io Donna”. Ha già pubblicato “Otto centimetri di morte” (2010) e “L’Uomo nero ha gli occhi azzurri” (2012) con Guida e “Fiore…come me” (2013) con Spazio Creativo. È consulente anti racket di Sos Impresa – Confesercenti Campania e consulente per la Legalità presso la terza Municipalità del Comune di Napoli.
Per il suo impegno civile è stata insignita di numerosi premi, tra cui il Premio Nazionale Paolo Borsellino e il Premio Nazionale Megaris a ottobre e a novembre 2014.

Ott
7
mar
2014
Conferenza stampa – Mostra SIA LA LUCE @ Istituto di Cultura Meridionale
Ott 7@11:00

Contenuto e finalità della mostra che collega efficacemente l’arte italiana e brasiliana, verranno illustrati durante la Conferenza stampa indetta per martedì 7 ottobre, alle ore 11, presso l’Istituto di Cultura Meridionale in Via Chiatamone 63. Interverranno, tra gli altri, gli Assessori alla Cultura della Regione Campania e del Comune di Napoli, Caterina Miraglia e Nino Daniele, e Don Adolfo Russo, Vicario Episcopale per la Cultura dell’Arcidiocesi di Napoli.

Apr
10
mer
2013
FEDE E SCIENZA – ANTONINO ZICHICHI @ Istituto di cultura meridionale
Apr 10@17:30

Comunicato stampa: «Mercoledì 10 aprile 2013 alle ore 17 il prof. Antonino Zichichi, presidente del World Federation of Scientists, terrà una conferenza all’Istituto di Cultura Meridionale di Napoli sul tema: “Fede e Scienza: le due più grandi conquiste della Ragione”.

L’avv. Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto, ha dichiarato: “La presenza del prof. Zichichi all’Istituto di Cultura Meridionale ci onora particolarmente. La sua attività scientifica è nota in tutto il mondo e, per questo motivo, il prof. Zichichi sarà insignito di un alto riconoscimento che il comitato scientifico dell’Istituto, presieduto dalla prof.ssa Annamaria Colao, ha inteso conferirgli”.

Alessandro Iovino, tra gli organizzatori dell’evento, dichiara: “Napoli accoglierà con entusiasmo un accademico di grande prestigio come il prof. Zichichi che ci spiegherà come fede e scienza rappresentino un binomio indissolubile per la ragione ed il progresso scientifico e spirituale dell’umanità”.

Mar
25
lun
2013
IL REGALO DI ANGELA – CATELLO E MARIA CELENTANO @ Istituto di cultura meridionale
Mar 25@18:00

È una torrida mattina d’estate, Catello e Maria Celentano organizzano come ogni anno la gita al fresco del Monte Faito, con la Comunità Evangelica di Vico Equense. Le tre figlie – Rossana, Angela e Naomi – scalpitano per l’eccitazione.

Tutto scorre tranquillo. I bambini giocano. I grandi preparano il picnic. Poi, intorno all’una, l’urlo disperato di papà Catello: «Non vedo più Angela». In un attimo si scatena il dramma. Angela, tre anni, paffuta e bella come una bambola di porcellana, è scomparsa. Inghiottita dal nulla.

Perdere un figlio è un dolore atroce, ma perderlo senza sapere che fine ha fatto è ancora peggio. La vita è sconvolta, in un susseguirsi straziante di segnalazioni, telefonate, ricostruzioni, interrogatori, sospetti, ma soprattutto di anni di ricerche infruttuose.
Di Angela non si sa più nulla, ma dal baratro più profondo emerge esemplare la storia di una famiglia che non si arrende e dopo sedici anni continua a cercarla, animata da una compattezza straordinaria e da una tenacia fuori dal comune. Catello e Maria Celentano, con le figlie Rossana e Naomi, trovano nella preghiera e nella fede la spinta per tenere vivo il caso e continuare da soli la ricerca fino a conquistare una incredibile serenità, data dalla certezza interiore che un giorno non lontano ritroveranno la loro Angela.
Una storia vibrante di speranza per tenere i riflettori accesi su Angela e su tutti i bambini che scompaiono nel mondo ogni anno.

Set
17
lun
2012
MARGHERITA – ROMANZO DI ESORDIO DI LAURA MARTUSCIELLO @ Istituto di Cultura Meridionale
Set 17@17:30

Il romanzo esordio di una scrittrice genovese stregata da Napoli e dalle sue contraddizioni

Margherita è il primo romanzo di Laura Martusciello, scrittrice nata a Genova e vissuta a Napoli fino all’età di 25 anni.

 

Margherita è una donna che ad un certo punto della sua vita abbandona il tetto familiare per riscattarsi da una vita mediocre ed inizia a fare la puttana sotto l’egida di Peppino, il quale le garantisce vitto e alloggio e niente più, solo indifferenza  e a detta di Margherita “un errore, una creatura inutile”. Quella di Margherita è una vita che all’apparenza può sembrare squallida e misera, ma in realtà tutte le storie che si è trovata a vivere per il suo mestiere la hanno in un certo qual modo emancipata, le hanno lasciato qualcosa e poco a poco la donna del popolo scompare per far strada ad una donna che sa il fatto suo, forte delle sue convinzioni e dopo di tutto “le puttane non sono ignoranti, non lo sono affatto. Le puttane hanno saggezza e animo bifronte. Un poco femmina e un poco maschio.”  E poi anche per Margherita arriva l’amore, un amore fresco, genuino che spazza via tutta la bassezza della sua vita da puttana e per il quale arriva ad uccidere. Ed infine l’esperienza del carcere come autoanalisi, rinascita, un periodo durante il quale legge, impara, ascolta, scrive, conosce meglio se stessa e impara a scindere, distinguere, dividere e in un senso più ampio fare delle scelte di vita secondo i suoi appetiti.

Un racconto che dipinge una donna dalle tinte molto forti che sembra quasi prendere energia dalle prove difficili della vita, una donna che abbandona le sue convinzioni granitiche diventando malleabile e multiforme, ma al contempo ben strutturata. Il tutto è raccontato con estrema semplicità e scorrevolezza, ma è proprio questa semplicità che rende incisivo il racconto e d’altronde Napoli, con le sue contraddizioni ed i suoi abitanti,che in realtà definirei più personaggi, non può che essere descritta con una purezza stilistica che ti trascina nel profondo della bella città del sud e quasi ti fa sentire il profumo del sugo che borbotta, delle foglie di basilico appena colte, il calore del sole sulla pelle e quello dei suoi abitanti nel cuore.