Dic
18
gio
2014
Giuliana Covella: 904, la strage dimenticata @ Istituto di Cultura Meridionale
Dic 18@17:30

Presentazione del nuovo libro di Giuliana Covella: Rapido 904, la strage dimenticata. Appuntamento presieduto dall’Avv. Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale.

Si svolgerà giovedì 18 dicembre, alle ore 17.30, presso la sede dell’Istituto di Cultura meridionale in via Chiatamone 63 a Napoli, la presentazione del libro “Rapido 904, la strage dimenticata” di Giuliana Covella, Graus editore.
Alla presentazione interverranno:
il sindaco di Napoli Luigi de Magistris
la presidente dell’associazione Familiari Vittime Strage Rapido 904Rosaria Manzo
il presidente dell’Istituto di Cultura meridionale Gennaro Famiglietti.
Modera Ettore de Lorenzo
Letture a cura di Rosaria De Cicco
Sarà presente l’autrice.

IL LIBRO

«Esiste una forza interna allo Stato, la stessa che compie le stragi, che impedisce l’accertamento della verità: lo Stato, anche in questo caso, non processerà mai se stesso». A parlare è l’ex giudice Ferdinando Imposimato, nel libro “Rapido 904, la strage dimenticata” di Giuliana Covella (Graus editore). Alla vigilia del trentennale di quel massacro il volume (che inaugura la collana Lettera 32) ricostruisce quella che fu definita la “strage di Natale”, in cui morirono 17 persone e ne rimasero ferite 267. Era il 23 dicembre 1984. Poco più di dieci anni prima, il 4 agosto 1974, un’altra ecatombe aveva scosso l’Italia, quella dell’Italicus con il suo bilancio di sangue di 12 morti e 48 feriti, che fu poi rivendicata da “Ordine nero”. Ma chi ha pagato per le vittime del Rapido 904? Di chi sono le responsabilità? Chi aveva interesse a far saltare in aria la nona carrozza del Napoli-Milano a bordo del quale viaggiavano tanti innocenti? I giudici condannarono il cassiere di Cosa Nostra Pippo Calò, i suoi aiutanti Guido Cercola e Franco Di Agostino e l’artificiere tedesco Friedrich Schaudinn, mentre fu assolto dal reato di strage il boss della camorra Giuseppe Misso, condannato solo per detenzione di esplosivo insieme all’ex parlamentare Massimo Abbatangelo. Ma nel 2010 – sulla base di nuove testimonianze di pentiti – spunta il nome di Totò Riina, che spinge i pm della Dda di Napoli a riaprire le indagini, poi trasferite per competenza a Firenze. Secondo i magistrati la «strage di Natale» fu la prima risposta al maxiprocesso di Palermo ed è collegata agli attentati degli anni novanta: dalle consulenze tecniche è emerso che l’esplosivo usato per il Rapido 904 (pentrite, T4, nitroglicerina e tritolo) è lo stesso che negli anni ‘90 uccise Falcone e Borsellino. Il libro punta dunque a tracciare il quadro di un accordo mafia, Stato e Servizi segreti deviati, da cui non esce immune la camorra. Eppure oggi, a distanza di trent’anni, i mandanti e i misteri restano irrisolti.

L’AUTRICE

Nata a Napoli nel 1972, Giuliana Covella si è laureata in Lettere Moderne alla Federico II con una tesi in Storia del Teatro Moderno e Contemporaneo.
Giornalista professionista, è stata redattrice del quotidiano “Napolipiù-La Verità”, ha collaborato per “Il Roma” ed attualmente scrive per le pagine di cronaca de “Il Mattino”. Collabora, inoltre, per i settimanali “Gente” e “Io Donna”. Ha già pubblicato “Otto centimetri di morte” (2010) e “L’Uomo nero ha gli occhi azzurri” (2012) con Guida e “Fiore…come me” (2013) con Spazio Creativo. È consulente anti racket di Sos Impresa – Confesercenti Campania e consulente per la Legalità presso la terza Municipalità del Comune di Napoli.
Per il suo impegno civile è stata insignita di numerosi premi, tra cui il Premio Nazionale Paolo Borsellino e il Premio Nazionale Megaris a ottobre e a novembre 2014.