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invito canzone napoletana

La canzone napoletana di primo Ottocento il punto sugli studi all’Istituto di Cultura meridionale

5 Giu , 2016,
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invito canzone napoletana

giovedì 9 giugno, ore 17:30

Lo studio della canzone napoletana è sbarcato in America

Una pubblicazione della prestigiosa Georgetown University nel punto sulla ricerca dell’incontro all’Istituto di Cultura meridionale

Lo studio della canzone napoletana è sbarcato in America. La Georgetown University, il più antico e prestigioso ateneo cattolico statunitense, e l’editore Lexington books dedicano un volume a questa famosa forma musicale partenopea.

Del progresso e della diffusione internazionale degli studî musicologici sulla canzone napoletana si parlerà nella tavola rotonda che si terrà giovedì 9 giugno prossimo, alle 17:30, a palazzo Arlotta (via Chiatamone 63), sede partenopea dell’Istituto di Cultura meridionale.

L’incontro è promosso dall’Istituto, in collaborazione con la Fenco, Federazione nazionale dei Consoli, e il dipartimento di Spettacolo della Georgetown University.

Al centro della manifestazione la presentazione del volume The Neapolitan Canzone in the Early Nineteenth Century as Cultivated in the Passatempi musicali of Guillaume Cottrau (La canzone napoletana ai primi dell’Ottocento nei Passatempi musicali di Guillaume Cottrau), curato da Pasquale Scialò, Francesca Seller e Anthony R. Del Donna.

Con i contributi di Francesco Cotticelli, Raffaele Di Mauro, Massimo Distilo, Paologiovanni Maione, Francesco Nocerino, Pasquale Scialò, Francesca Seller e Giovanni Vitale, questa pubblicazione conferma l’interesse dell’accademia americana per lo studio della canzone napoletana, prendendo spunto da un’altra iniziativa dell’università statunitense, che nel 2013, ospitò un convegno internazionale sullo stesso tema, nella sua bella sede italiana di villa le Balze a Fiesole, con il patrocinio della Società italiana di Musicologia.

Passatempi musicali è la raccolta di brani vocali da camera di Guillaume-Louis Cottrau, pubblicata a partire dal 1824 dall’editore partenopeo Bernard Girard. Fenesta vascia, Lo guarracino ovvero Canzone sulla tarantella, Michelemmà, Fenesta ca lucive, la Serenata di Pulcinella e la carnascialesca Canzone di Zeza sono alcuni dei più celebri titoli di questa raccolta di «68 canzoncine prese dalla bocca del popolo e aggiustate per canto e pianoforte», in realtà costituita non solo da trascrizioni ed elaborazioni di materiali di tradizione orale, ma anche da composizioni originali d’autore. Premiati da un successo editoriale internazionale, i Passatempi costituiscono una premessa fondamentale per la nascita della canzone napoletana d’autore, influenzandone significativamente nel tempo i linguaggi e le forme.

Cottrau, parigino di nascita (1797) e napoletano di adozione (dove morirà nel 1847), soprannominato «il parigino di Mergellina», è un personaggio poliedrico e pieno di interessi, in particolare – e per tutta la vita – quello della musica. Giunto adolescente a Napoli, insieme al padre, che ricopre importanti incarichi politici durante il decennio francese, rimane al ritorno di Ferdinando di Borbone e sposa la figlia di Domenico Cirillo. Studia canto con il celebre sopranista Girolamo Crescentini e viene educato nel prestigioso Regio Collegio di Marina. Tenta la carriera diplomatica, ma ben presto decide di dedicarsi esclusivamente all’editoria musicale. Nel 1824 diventa direttore della casa editrice Girard, per la quale comincia la pubblicazione dei Passatempi. Con il grande successo della raccolta, nel giro di pochi anni acquista la proprietà esclusiva della casa editrice, dandole un respiro europeo e un catalogo ricchissimo. Alla sua morte, il figlio Teodoro continuerà a occuparsi dell’azienda, che prospererà fino all’Unità d’Italia.

All’incontro, dopo i saluti di Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto, interverranno Antonia Lezza, docente di Letteratura teatrale italiana dell’università di Salerno, e lo storico Marco Rovinello. Con loro parteciperanno i curatori del libro Pasquale Scialò, docente di Musicologia dell’università suor Orsola Benincasa di Napoli e di Pedagogia della musica del conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno, Francesca Seller, docente di Storia della musica dello stesso conservatorio, e Anthony R. DelDonna, docente di Musicologia della Georgetown University di Washington DC, in videoconferenza.

Brani dei Passatempi musicaliLa romanella, L’amante scornuso, Canzone di Pescatore e Calascionata napolitana (Fenesta vascia) – e di Donizetti – Lo trademiento, La conocchia e Me voglio fa’ na casa – saranno infine interpretati dal soprano Paola Francesca Natale, accompagnata al pianoforte da Francesco Pareti.

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Presentazione del libro Il sacrificio di Éva Izsák di Januaria Piromallo – edizioni Chiarelettere

8 Mag , 2015,
ICM
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«Januaria Piromallo ci racconta una spaventosa storia insabbiata, che lei stessa ha portato alla luce. La storia crudele di Éva, mandata a morire quando già si sentiva salva, vittima di fuoco amico.» Isabella Bossi Fedrigotti

«Tema sgradevole per la comunità ebraica. Totem e tabù che forse, a settant’anni di distanza, è ora possibile affrontare.» Mauro Suttora

Quella della giovane ebrea ungherese Éva Izsák, fatta suicidare nell’estate del 1944 a diciannove anni e mezzo, è una storia vera. Una storia atroce, perché a decretare la sua morte è stato chi l’avrebbe dovuta proteggere: Imre Lipstiz, ventiduenne, che qualche anno dopo cambierà nome e diventerà Imre Lakatos, il famoso filosofo erede di Popper. Éva si fidava di lui e degli altri resistenti perché era come loro. Erano tutti giovani, molti di famiglia ebrea, in fuga dai nazisti, comunisti, si chiamavano “compagni” e si preparavano a costruire la nuova Ungheria. Fu il filosofo Imre Toth, nel 2006 a Parigi, a raccontare questa storia a Januaria Piromallo e a donarle il manoscritto Il monumento di parole per Éva perché lei la raccontasse a sua volta. Januaria ha raccolto fonti, cercato negli archivi. Insieme al manoscritto (da cui sono tratti i corsivi di questo libro), sulla sua scrivania si sono impilati testi storici, saggi, articoli e foto dell’epoca. Ma le testimonianze ufficiali, se sono sufficienti a dare una versione dei fatti, non bastano a comprenderli. Ed è per comprendere che Januaria ha trasformato questa storia in un romanzo. Riempiendo i vuoti con l’immaginazione, sforzandosi di intuire i contorni delle cose anche lì dove le ombre erano troppo fitte per poterli scorgere.

introduzione di Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura meridionale

la scrittrice e giornalista Tjuna Notarbartolo intervista l’autrice

interventi di Giovanni Squame, presidente di Ali, e Domenico Ciruzzi, vicepresidente dell’Unione delle Camere penali italiane, con un momento musicale di Antonio Onorato

martedì 12 maggio, ore 18

Istituto di Cultura meridionale

palazzo Arlotta

via Chiatamone, 63 – 80121 Napoli

 

Concerto Enrico Euron Ensemble

Enrico Euron Ensemble – Musiche d’amore, fede e libertà dall’Irlanda alla Scozia

13 Mar , 2015,
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Venerdì 13 marzo 2015 presso l’Istituto di Cultura Meridionale in concerto Enrico Euron Ensemble – Musiche d’amore, fede e libertà dall’Irlanda alla Scozia. Presenta l’evento Alessandro Iovino.

”Enrico Euron Ensemble” si esibirà per la prima volta a Napoli venerdì 13 marzo 2015 alle ore 20,30 nei saloni dell’Istituto di Cultura Meridionale (Via Chiatamone, 63) con un concerto intitolato ”Musiche d’amore, fede e libertà. Dall’Irlanda alla Scozia”.
Il gruppo e’ formato oltre che dal concertista e compositore Enrico Euron, tra i principali esecutori d’arpa d’Europa, anche dai vocalist Anne Gaelle Cuif e Lucio Malan.

Il presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale Gennaro Famiglietti ha dichiarato: ”Ospitare questo gruppo e’ per noi un grande onore. L’Istituto e’ sempre attento e pronto promuovere tutte le arti, anche quella così nobile espressa dall’Ensemble Enrico Euron. In particolar modo e’ un piacere avere come ospite Lucio Malan, questore del Senato della Repubblica, ma qui a Napoli in veste di vocalist raffinato”.

Alessandro Iovino, che presenterà la serata, ha aggiunto: ”Sono lieto che questo gruppo giunga a Napoli per sostenere un concerto di beneficenza in favore della Christian House di Napoli. Sarà l’occasione per assistere ad una serata di cultura, di deliziose armonie, ma anche per fare del bene con una libera donazione in favore della nostra associazione che sostiene i più deboli”.